Se a Verona dici “ Vito Giacino ”, dici “ Flavio Tosi ”. Il vicesindaco, avvocato, classe 1972, è infatti colui di cui l’imperatore leghista si fida di più nonché il suo probabile successore sulla poltrona più importante. Una fedeltà sigillata dall’addio al Pdl, dove era uno dei big regionali, per seguire Flavio nella trionfale avventura civica alla riconquista del palazzo comunale. Dalla scorsa amministrazione ha in mano alcune deleghe chiave della giunta: pianificazione urbanistica, edilizia privata ed edilizia economica popolare. Giacino è l’uomo forte dell’amministrazione che ha dato il via libera a molte opere pubbliche , tra cui la sistemazione del Ponte San Francesco per quasi 3 milioni, realizzate dalla So.ve.co Spa , holding imprenditoriale che dovrebbe realizzare, con altre imprese, anche il maxi-traforo delle Torricelle , osteggiato dalle associazioni veronesi. Giacino e sua moglie, Alessandra Lodi , classe ‘79 e avvocato anch’ella, devono fidarsi molto della ...