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vivace

Il movimento delle correnti dei mari e dei fiumi potrebbe essere un nuovo, affidabile e conveniente fonte di energia alternativa. Il nuovo progetto di un ingegnere della Michigan University utilizza proprio un dispositivo che opera come un pesce utilizzando il movimento dei flussi e delle correnti per produrre energia rinnovabile pulita.
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Il dispositivo, chiamato Vivace, è il primo che potrebbe sfruttare l’energia dalla maggior parte delle acque correnti in tutto il mondo, perché opera in flussi di movimento anche di 2 nodi (circa 3 Km/h). E dato che la maggior parte delle correnti della terra sono più lente di 3 nodi, la maggior parte delle turbine e dei mulini ad acqua necessitano invece di una media di 5 o 6 nodi per operare in modo efficiente.
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Vivace sta per Vortex Induced Vibrations for Aquatic Clean Energy. Il dispositivo non dipende da onde, maree, turbine o dighe, si tratta solo di un unico sistema che utilizza anche la poca energia cinetica prodotta dalle correnti e si basa sulle “vibrazioni indotte dai vortici”. I cilindri di Vivace utilizzano proprio queste correnti indotte da qualsiasi liquido come aria o acqua. I vortici spingono a tirare i i cilindri di Vivace in alto e in basso o a destra e sinistra, comunque sempre in modo perpendicolare al corrente. Queste vibrazioni si sono già notate nel ponte poi rovesciato di Tacoma Narrows a Washington nel 1940 e nella centrale elettrica di Ferrybridge in Inghilterra nel 1965. In acqua, le vibrazioni regolarmente creano danni a banchine e alle piattaforme petrolifere off shore oltre a qualsiasi edificio costiero.
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“Per gli ultimi 25 anni, ingegneri, me compreso, hanno cercato di sopprimere le vibrazioni indotte da questi vortici. Ma ora a Michigan stiamo facendo il contrario. Abbiamo cercato di sfruttare al meglio questa potente forza distruttiva della natura”. Questo è quanto ha ribadito Michael Bernitsas sviluppatore di Vivace e professore del Dipartimento di Architettura e Ingegneria Navale.
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“Vivace copia la tecnologia dei pesci”, continua Bernitsas. “I pesci sfruttano questi vortici per  planare e nuotare velocemente. La loro potenza muscolare infatti da sola non potrebbe fornire la propulsione necessaria a spingerli velocemente attraverso l’acqua. Questi generatori utilizzano questo design come una biomimesi e le versioni future avranno l’equivalente di una coda e la rugosità superficiale delle squame di un pesce. La presenza della corrente alternata nel cilindro causa vortici sopra e sotto di esso. I vortici spingono e tirano su e giù in modo passivo il cilindro, creando energia meccanica. Il dispositivo successivamente converte l’energia meccanica in energia elettrica. “Pochi cilindri potrebbero essere sufficienti per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di una nave, o di un faro” spiega Bernitsas. Inoltre le oscillazioni di Vivace sarebbero lente, e il loro impatto (sebbene ora solo teorizzato) non danneggerebbe la vita marina, come le dighe o le turbine.
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Bernitsas spiega che Vivace produrrebbe energia elettrica al costo di $ 5,5 cent per Kw/h. Mentre l’energia eolica ha dei costi energetici di $ 6,9 cent per Kw/h e $ 4.6 il nucleare, mentre l’energia solare raggiunge costi anche di $ 16 o 48 cent per Kw/h a seconda del sito di installazione. “Non esiste una soluzione unica al mondo per il fabbisogno energetico”, afferma Bernitsas. “Ma se riuscissimo a sfruttare anche solo lo 0,1% dell’energia del mare si potrebbe sostenere il fabbisogno energetico di circa 15 miliardi di persone”. I ricercatori hanno recentemente completato uno studio di fattibilità per testare vivace nel fiume di Detroit e puntano a realizzare il progetto pilota entro i 18 mesi.
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http://www.genitronsviluppo.com/2008/11/26/energia-dal-mare-e-dai-fiumi-vivace-lenergia-dalle-correnti-a-basso-costo-un-progetto-di-biomimesi-che-copia-il-%E2%80%9Cdesign%E2%80%9D-dei-pesci-per-utilizzare-una-delle-forze-piu-potenti-della/

Visita il sito ufficiale:

http://www.vortexhydroenergy.com/

By PrimaCAPIRE.it

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