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domenica 10 gennaio 2010

Autostrade cinetiche e turbolenze

Ho in mente un’idea, cerco sostenitori al progetto. Nelle mie idea, il traffico viabilistico in particolare, è foriero di energia.

 
Immagino sistemi integrati, nelle strade ad alto scorrimento, piezoelettrico ed eolico , in grado di recuperare energia al passaggio delle vetture. Il primo, “ piezoelettrico “, posizionato nella strada,    sotto il manto stradale ( almeno 10 cm ). E’ materiale che si deforma in conseguenza di una sollecitazione meccanica e del riscaldamento e raffreddamento della strada nelle varie stagioni. Piezoelettrico è la particolare proprietà di quei materiale , che se sollecitati e deformati, restituiscono corrente continua. Questa CC carica un generatore stradale, il quale rilascia corrente per l’illuminazione pubblica oppure diventa “ serbatoio “ di corrente elettrica : Un distributore di energia !

Le strisce di asfalto distribuito per svariati KM, le auto che scorrono sulla strada, diventano una “ fabbrica di energia “. Questa accomulata in generatori o immessa direttamente in rete, genera business, aiuta al raggiungimento del fabbisogno energetico , favorisce la green economy.

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Il passaggio della auto, favorisce la turbolenza . Le strade e autostrade ad alto scorrimento e velocità, favoriscono i vortici d’aria. Colonne verticali ed orizzontali di strutture eoliche ad assetto verticale stretto e orizzontale, opportunamente posizionate, vengono sollecitate alla rotazione, favorendo la produzione continua di energia elettrica.

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Parliamo di sistemi verdi, di tecnologie da inventare per immagazzinare le energie che la natura ci offre. Ma non ABBIAMO da inventarci nulla ! . Dobbiamo semmai sfruttare quello che abbiamo e che avremo fintanto che l’ umanita’ si sposterà su ruota a motore.

Ref Andrea Belvedere