martedì 30 novembre 2010

NUOVI BANDI EUROPEI APERTI

COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
Bando europeo (appalto di servizi) EuropeAid/129447/C/SER/TM - Ulteriore miglioramento della qualità e della pertinenza dell'istruzione professionale in Asia centrale/Turkmenistan
22 dicembre 2010 (proposte preliminari)
Bando europeo (sovvenzione) EuropeAid/130381/D/ACT/ACP - Programma di ricerca per lo sviluppo sostenibile per Caraibi e Pacifico
21 gennaio 2011
CULTURA
Bando europeo (sovvenzione) - Progetti di cooperazione con i paesi terzi (settore 1.3.5 - Messico)
3 maggio 2011
ISTRUZIONE, FORMAZIONE E GIOVENTU'
Bando europeo (appalto di servizi) EACEA 03-2010 - Studio relativo alla partecipazione della gioventù alla vita democratica
3 gennaio 2011
Bando europeo (sovvenzione) EACEA/37/10 — Programma UE-Canada per la cooperazione in materia di istruzione superiore, formazione e gioventù — Partenariati transatlantici di scambio — Partenariati transatlantici di laurea
31 marzo 2011
RELAZIONI ESTERNE
Bando europeo (sovvenzione) EuropeAid/130793/D/ACT/JO - Progetti di gemellaggio per sostenere l'attuazione della strategia europea anti-corruzione in Giordania
25 gennaio 2011
RICERCA
Bando europeo (sovvenzione) - FP7-SCIENCE-IN-SOCIETY-2011-1 (La scienza nella società)
20 gennaio 2011
Bando europeo (sovvenzione) - FP7-KBBE-2011-5-CP-CSA (progetti collaborativi e azioni di coordinamento e di supporto)
25 gennaio 2011
Bando europeo (sovvenzione) - FP7-KBBE-2011-5-SME (Ricerca per il beneficio delle PMI)
25 gennaio 2011
Bando europeo (sovvenzione) ERC-2011-AdG - Sovvenzione CER a favore di ricercatori avanzati
9 febbraio 2011 (ERC-2011-AdG_20110209)
10 marzo 2011 (ERC-2011-AdG_20110310)
6 aprile 2011 (ERC-2011-AdG_20110406)
VARIE
Bando europeo (appalto di servizi) - Studio sui rischi per la sicurezza connessi al trattamento di grandi quantità di articoli pirotecnici e sui modi per ridurre tali rischi
5 gennaio 2011
Bando europeo (appalto di servizi) MARKT/2010/21/BTF - Servizio di Orientamento per i Cittadini — Il servizio di consulenza legale gratuito dell'Unione europea
21 gennaio 2011

Mario Monicelli 1915 -2010

(LaPresse)

Energie rinnovabili e fotovoltaico: le nuove procedure

Energie rinnovabili e fotovoltaico: le nuove procedure
Una nota Ance fa il punto sui contenuti del dm 10 settembre 2010, pubblicato in G.U.

Il ministero dello Sviluppo ha individuato i criteri procedurali per il rilascio, da parte delle Regioni, dell’autorizzazione unica per la costruzione, l’esercizio e la modifica di impiantidi produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili. 

Particolare attenzione è riservata a: condizioni da rispettare, comunicazione di inizio lavori, Scia, autorizzazione unica, procedimento, criteri generali per l’inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, competenze e poteri assegnati alle Regioni.

Nel documento Ance, inoltre, vengono illustrate le novità della terza versione del ”Conto energia”, introdotto dal dm 6 agosto 2010 pubblicato in Gazzetta, in rapporto a tariffe incentivanti, procedureper accedervi, premi per impianti fotovoltaici, ritiro e valorizzazione dell‘energia elettrica prodotta.

Fonte: Ance

lunedì 29 novembre 2010

City-vigne: progetto di città sostenibile. La " bio-città".




Gli architetti polacchi Jakub Fiszer e Piotr Pyrteke Tomasz Salamon ha presentato una proposta davvero futuristica, per rendere le nostre città più verdi e forse piu' vivibili. Si stima che nel 2013 più della metà della popolazione mondiale vivrà in insediamenti urbani. Il ritmo di urbanizzazione ha lasciato le nostre città con una costante mancanza di infrastrutture, livelli di inquinamento elevato e pochi progetti di architettonica urbana.


L'idea principale dietro Bio-City è quella di usare le nanotecnologie e la biogenetica . Questo realizzerà un nuovo tipo di impianto che sarà in grado di crescere molto rapidamente, attaccando ad una varietà di superfici ed espellendo una maggiore quantità di ossigeno attraverso il metabolismo accelerato delle nuove culture. L'intento è quello di coprire con viti, alcune città tra le più inquinate del mondo. City-vigne fornirà riparo alle intemperie, attraverso pensiline verdi, diminuirà le quantità di CO2 e sarà anche una fonte di bio-combustibili ( foglie e legno di scarto )  che alla fine andrà a sostituire il consumo di energia fossile.


domenica 28 novembre 2010

Progetto brasiliano : un grattacielo EOLICO per la coppa del mondo DEL 2014

Tiago Viegas, ha progettato questo grattacielo, per la città di "belo horizonte". L'investimento è notevole, perchè il progetto, se realizzato costerebbe almeno 4,5 milioni di euro. Si tratta tuttavia di un progetto che oltrechè residenziale, servirà, anche da albergo, parco pubblico e centro commerciale. L'edificio secondo l'idea, dovrebbe essere pienamente sfruttabile , da chi lo visita, anche il tetto dovrebbe divenire usufruibile e vivibile. Raggiungibile dalla metropolitana di superficie e dalla metropolitana leggera, sorgerà nelle vicinanze del fiume ARUDAS.
L'aspetto interessante e a forte spinta ecologica, riguardera' l'uso dei materiali, che saranno, rispetto alle proporzioni di realizzo, molto pochi e al vento, che dovrebbe passare attraverso le aree aperte favorendo la rotazione di pale eoliche in asse orizzontale.





sabato 27 novembre 2010

ECO-CIty 2020: siberia.


Il progetto di Eco-City 2020, gioiello di architettura del futuro: una città sottoterra per 100mila abitanti, al centro del nulla nella Siberia sterminata, là dove fino a qualche anno fa i minatori estraevano diamanti da una miniera

Il progetto dovrebbe essere collocato all'interno di un cratere naturale profondo 550 metri, l'idea è creare una città giardino, che dovrebbe nelle intenzioni essere al riparo dalle intemperie dell'inverno siberiano. La città dovrebbe essere divisa in senso verticale: su tre livelli. Foresta, area residenziale e area ricreativa.

Alcune immagini del favoloso progetto:







ref 






venerdì 26 novembre 2010

Stone tiger: la strada fatta di mattoni.

Si tratta di un'incredibile macchina, inventata dalla olandese " STONE TIGER ". Questa crea dai mattoni, la strada. Gli operatori posti sulla " cima " della macchina, inseriscono nei contenitori i blocchi dei colori a piacere. Al resto ci pensa la Stone Tiger, che muovendosi a velocità ridotte stende sul piano, metri di strada. Velocità, risparmio e meno fatica. Se volete saperne di piu' visitate il sito http://www.tiger-stone.nl



Ref. A.b.

WINDSTALK, la fattoria del vento senza turbine eoliche.


Le turbine eoliche sono un modo sempre più popolare per produrre energia pulita con scala di parchi eolici di grandi dimensioni sorgono in tutto il mondo. Tuttavia, molti residenti vicino ai siti eolici,  hanno espresso preoccupazione per l'estetica e le vibrazioni a bassa frequenza che sono generati dalle turbine. Un concetto interessante è il Windstalk , ideato da New York design studio Atelier. WINDSTALK potrebbe superare entrambi i problemi, pur consentendo una quantità analoga di energia elettrica generata dal vento.



Pensato come attrazione turistica per Abu Dhabi- Masdar City, Windstalk consiste di 1.203 pali in fibra di carbonio , alti 55 metri (180 piedi) e sono ancorati al suolo in basi di cemento che vanno da 10 e 20 metri (33-66 piedi) di diametro. I pali, che misura 30 centimetri (12 pollici) di diametro alla base, si assottiglia fino ad un diametro di 5 cm (2 pollici) nella parte superiore, e sono confezionati con una pila di dischi in ceramica piezoelettrica. I dischi sono elettrodi che sono connessi tramite cavi, che corrono per tutta la lunghezza di ciascun polo - un cavo collega gli elettrodi pari, mentre un altro collega quelle dispari.


Formando in questo modo una gigantesca pila, che produce corrente dal movimento dei pali, che per effetto piezoelettrico producono corrente all'elettrodo di  base.

Quando il polo ondeggia nel vento, la pila di dischi piezoelettrici compressi, genera una corrente attraverso gli elettrodi. Per indicare, quando i poli alla base producono energia, ciascun di questi è dotato di una lampada a LED che si illumina e cambia di intensità rispetto alla quantità di energia. Così, quando il vento si ferma, i LED si spengono.


In piu' gli ingegneri , hanno lavorato pensando a quando il vento non sarà presente: quando soffia il vento, una parte dell'energia elettrica prodotta è utilizzata per alimentare una serie di pompe che muove acqua dalla camera inferiore a quella superiore. Poi, quando il vento si placa, l'acqua scorre dalla camera superiore verso il basso , camera inferiore, trasformandoSI in generatori di corrente.

Il progetto WIndstalk è ancora solo un concetto, ma è riuscito ad unire brillantemente arte ambientaleED estetica, al concetto artistico per la generazione di energia pulita.

a.B.




giovedì 25 novembre 2010

NOTIZIE IN BREVE

5000 MEGAWATT DEL PARCO MONSTRE:
Il governo del sudafrica sta studiando il progetto per un parco fotovoltaico monstre da 5. 000 megawatt

All'università di stanford, stanno sviluppando un polimero capace di assorbire energia dal sole circa 10 volte di piu' rispetto alle celle in silicio.

FINESTRE COME PANNELLI. E' l'effetto di uno spray fotovltaico presentato dalla New Energy Technology del Meryland, ancora di scarsa poternza

UNA FONTE PRIMARIA. Dagli oceani proviene il 60% dei beni e servizi prodotti dalla terra, per 21 miliardi di dollari all'anno.

CHI VIVE NEI FONDALI. Gli oceani coprono il 70% della superficie terrestre: sott'acqua c'è il 90% della biosfera.

LE AREE PIU' POPOLATE. Con 33 mila specie censite, Giappone e Australia vantano la maggiore ricchezza di biodiversità.

ANCORA DA SCOPRIRE. Gli scienziati stimano che il numero di specie marine sconosciute sia compreso tra 1 e 1,5 milioni


mercoledì 24 novembre 2010

Smaltire i pannelli fotovoltaici, cosa succede tra 20 anni?


Uno dei quesiti ricorrenti che i nostri clienti ci pongono è: tra vent’anni, quando si esaurisce il Conto Energia e, dunque, non ho più interesse a tenere il mio impianto fotovoltaico, che problemi avrò a smaltire i pannelli?
A dire il vero, spesso questo tipo di preoccupazione cela una scarsa disponibilità reale a procedere nella realizzazione dell’impianto stesso. E’ la volpe che non riesce ad allungarsi fino al grappolo d’uva, come diceva Fedro, e per questo motivo lo bolla come ancora immaturo.
Altri, però, si pongono seriamente il problema, anche se la distanza di tempo è molto lunga. Ilpannello fotovoltaico è composto da silicio (chiamiamolo impropriamente sabbia per rendere meglio l’idea) e lo smaltimento avviene come per le schede dei computer o dei circuiti stampati. Non è materiale tossico, non è materiale contro natura (come invece è l’eternit).
Il pannello è rivestito da una lastra di vetro temperato, che si smaltisce come il cristallo, ed è rifinito dai profili metallici. C’è poi uno strato di EVA (Etil Vinil Acetato) che si smaltisce come si fa con le tovaglie impermeabili. Cavi e junction box si utilizzano normalmente in edilizia.
Discorso diverso, invece, quando i pannelli contengono telloruro di cadmio, che è una sostanza tossica ed altamente inquinante. In Germania, che nel settore fotovoltaico è all’avanguardia, si sono accorti che molti di questi impianti vanno sostituiti, proprio perché appare davvero illogico lavorare con filosofie ecologiche, utilizzando materiali pericolosi per la natura e per l’uomo. Le aziende che montano questo tipo di pannello si impegnano anche al relativo smaltimento, ma è un impegno rinviato di 20 anni.
Domanda: dovessero dismettere l’attività entro i primi 19 anni, chi si farà carico di rispettare quell’impegno?
Morale, usiamo pannelli al silicio senza aggiunta di alcunché.
Un’ultima considerazione: perché mai dovremmo smaltire l’impianto tra 20 anni? Forse che i pannelli non sono garantiti per 25 anni? Forse che, scaduti gli incentivi del Conto Energia, l’impianto non continuerà a produrre chilowattora gratis? Prove di laboratorio indicano la durata del pannello fino a 80 anni, solo che non abbiamo uno storico che possa confermarcelo.
Ipotizzando scenari lontani, infine, siamo comunque spinti a credere che fra qualche anno, con l’avanzare delle nuove tecnologie, si creerà anche un mercato dell’usato e che i pannelli utilizzati per vent’anni in Italia possano poi essere nuovamente sfruttati in Paesi più caldi e meno ricchi.

martedì 23 novembre 2010

Mercato del fv a concentrazione “pronto per il decollo”

Secondo le stime, sarà possibile raggiungere un volume di mercato pari a 1 GW di installato annuo entro i prossimi cinque anni. E’ quanto emerso alla Prima Conferenza sul fotovoltaico a concentrazione, organizzata da Epia, l’associazione dell’industria fotovoltaica europea, in collaborazione con il CPV Consortium, un’organizzazione industriale internazionale lanciata nel 2007 proprio per favorire la diffusione di questa promettente tecnologia.

Secondo le conclusioni dell’incontro, che si è svolto ieri a Monaco di Baviera mettendo di fronte i più autorevoli esperti del settore, dopo molti anni di intensa attività di ricerca per aumentare l’efficienza e l’affidabilità dei dispositivi CPV (Concentrating photovoltaic) e ridurre i costi di produzione, il 2010 si annuncia finalmente come la pietra miliare, il punto di partenza cioè per l'avvio di nuova fase di sviluppo su vasta scala. 





A giustificare questa convinzione non solo il livello di efficienza raggiungo dai moduli utilizzati per questo tipo di applicazione fv, pari ormai a circa il 25-27%, (ma che si ritiene potrà crescere fino al 30% entro il 2012), e con picchi superiori al 40% nelle sperimentazioni in laboratori, ma anche il costo relativamente basso della tecnologia. Una combinazione che rende il CPV davvero unico, sostiene Hansjörg Lerchenmüller, ceo di Concentrix e membro del CPV Consortium. Il fotovoltaico a concentrazione utilizza, infatti, materiali comuni come vetro e acciaio e per quanto riguarda i materiali più rari, come i semiconduttori, punta sulla quantità molto ridotta, il che è un fattore importante per abbattere i costi. 

A differenza delle normali celle solari al silicio, che trasformano in energia la radiazione solare su di essa incidente, il fv a concentrazione utilizza sistemi ottici per concentrare la luce solare su celle con un’area di molto inferiore rispetto a quelle tradizionali. Inoltre le celle dei dispositivi CPV sono caratterizzate da strutture...



ref. http://www.zeroemission.tv

BIG PICTURES

350 EARTH - SANTA FE, NEW MEXICO

350 EARTH - LOS ANGELESS

350 EARTH - SANTA FE, NEW MEXICO

350 EARTH - MEXICO CITY

350 EARTH - SOLAR EAGLE, LOS ANGELES

350 EARTH - DELTA DEL EBRO, SPAIN

Dear Friends,
So often we write asking you to help. Today, we just want you to celebrate.
Check out these pictures--they are from this week’s huge 350 EARTH project, what the newspapers are calling ‘the first planet-scale group art show.’

http://earth.350.org/big-pictures/

Un progetto per TAIWAN: una torre a forma di stella con EOLICO INTEGRATO


La città di Taichung ha recentemente cercato proposte per un nuovo edificio a torre conica per servire come punto di riferimento e un simbolo di spirito per Taiwan. Una delle proposte del concorso di progettazione, è stato il 'Taiwan Tower' progettato portoghese di OODA Architettura in collaborazione con lo studio americano e spagnolo OOIIO. La stella a forma di torre ha ricevuto un premio di merito al concorso, sulla base della sua architettura unica e per la strategia adotatta nel concetto bioedilizio che include anche una turbina eolicha verticale, posta nella nella punta estrema della torre.




La forma della torre è stato ispirata alla forma di un diamante, tradizionali origami, la Torre Eiffel, e ad una stella, che fa parte della bandiera di Taiwan. La torre eco avrebbe stand di oltre 350 metri di altezza e comprende uffici per il Governo, spazi per il tempo libero e aree ricreative, educative e centri di vendita al dettaglio, e il nuovo Museo di Taichung City Development.

Ma forse piu' che le parole, contano le immagini di questo incredibile e meraviglioso progetto , che unisce alta Tecnologia, spazi, e GREEN.






Andrea Belvedere

lunedì 22 novembre 2010

Pane & energia

sotto coltivo e sopra guadagno … Grande idea !

L’idea rivoluzionaria che sta cambiando il mondo del fotovoltaico rendendo possibile la produzione di energia solare contemporaneamente alla coltivazione dei terreni agricoli.

Perchè siamo convinti di aver realizzato un sogno, e dato vita a un progetto in grado di produrre benefici per tutti, rispettando la terra e producendo alimenti e energia pulita.

ovvero: come creare un doppio reddito dalla medesima area agricola.
Pannelli fotovoltaici a inseguimento solare sospesi a 5 metri da terra per ridurre al minimo l’ingombro, coltivare il terreno agricolo e produrre energia pulita sulla stessa superficie.
Ogni fila da 12 metri di pannelli è dotata di computer i quali dialogano tra loro creando una rete connessa wireless collegata ad una centrale operativa.

http://www.fattoriasolare.it/content/pane-e-energia

domenica 21 novembre 2010

I MODI PER RACCOGLIERE IL CALORE DALL'ASFALTO.

E' noto che , specialmene durante il periodo estivo le strade sono molto calde. Provate epr esempio a camminare a piedi nudi sull'asfalta, diciamo verso le ore 12. Forse vi scotterete. E' cosi che il il Prof. K. Wayne Lee, ha pensato a idee e soluzioni per immagazzinare il calore prodotto dalle strade. Pensando a 4 sistemi , dal piu' semplice al piu' complesso.

1- Avvolgere delle celle fotovoltaiche sulle barriere fonoassorbenti e spartitraffico. Il calore e la luce riflessa dalla strada faranno il resto. L'elettricità prodotta potrebbe permettere di " accendere " i dispositivi di segnalazione luminosa stradale, magari quest'ultimi equipaggiati con LED..
2-Ricavare acqua calda . Equipaggiare l'asfalto di tubi all'interno dei quali far scorrere l'acqua, che con il calore della strada, diverrebbe velocemente calda. L'acqua potrebbe essere utilizzata per riscaldarsi o per essere mandata centrali termiche. URI grad studente di Andrew Correia ha creato un prototipo di tale sistema.
3- Creare una differenza di potenziale e quindi sviluppare corrente elettrica tra due semiconduttori, uno posto al sole, l'altro posto in ombra. Entrambe dislocati sotto il manto stradale. L'energia prodotta, molto poca probabilmente, potrebbe pero' essere sufficiente a sbrinare le strade ghiacciate durante il periodo invernale.
4 -Realizzare asfalti a semiconduttori e dispositivi led, in moda da realizzare strade " mutevoli ", dove le segnalazioni cioè vengono prodotte in base al traffico , al cambiamento del tempo.

by andrea belvedere - rinnovabile
Rif. link http://www.uri.edu/index.html





sabato 20 novembre 2010

Nasce in Polonia il primo partito on line

Esiste realmente e si chiama Partito polacco di internet (Ppi) la prima struttura politica in Polonia che ha scelto il mondo virtuale come “sede”. Il Ppi è stato fondato alcuni mesi fa a Katowice, nel sud del paese, e conta circa cinquecento iscritti. Non si conoscono ancora gli elementi del programma del partito, ma si sa che la nuova formazione vorrebbe presentarsi alle politiche il prossimo anno.
Diversamente dalle aspettative, fra i seguaci del Ppi non ci sono tanti giovani: l’età dei militanti è in media di sessant’anni. Il partito è presieduto da un industriale, Piotr Zemelka, di 54 anni, e nella direzione c’è anche un medico polacco che lavora in Germania e un ex campione sportivo, oggi settantenne. Secondo Zemelka, il suo partito potrebbe presto sostituire il classico modello di organizzazione a scopi politici. “Vogliamo, nel rispetto della libertà dell’uomo, ritornare alla democrazia di base”, spiegano i fondatori. Aggiungendo che per fare politica non servono né sovrastrutture, né uffici, né riunioni.

venerdì 19 novembre 2010

I modiali di calcio del 2022 ? FORSE in QATAR . Ecco le foto dei progetti

I tre stadi di calcio proposti sono ‘carbon neutral’, hanno un design unico e sono alimentati ad energia solare. A queste tre nuove costruzioni si affiancheranno i rifacimenti di altri due stadi già esistenti. 





Rif. A.b.





giovedì 18 novembre 2010

Le domande sul mini eolico

Come funziona un impianto mini eolico?
Un impianto eolico di piccola taglia sfrutta l'energia cinetica contenuta nel vento e la trasforma in energia elettrica che, attraverso una serie di dispositivi elettronici, viene convertita in una forma di elettricità compatibile con la rete elettrica domestica. Si dà a questi sistemi il nome di "mini" o "micro" per differenziarli dai grandi impianti che costituiscono le grandi centrali eoliche, spesso al centro di polemiche legate all'eccessivo impatto ambientale.
Un sistema mini eolico connesso alla rete è costituito sai seguenti componenti:
  • Turbina, costituita da un rotore a 2 o 3 profili alari e un alternatore a magneti permanenti che costituisce il cuore del sistema, poichè al suo interno si sviluppa l'energia elettrica.
  • Stativo, cioè un palo di sostegno costituito un palo in acciao che sorregge la turbina e che può essere infisso nel terreno o agganciato ad una struttura elevata già esistente come una copertura o un solaio.
  • Sistema di controllo del generatore (Wind Box), un apparecchio elettronico che gestisce il funzionameto del sistema rotore/alternatore in tutte le condizioni di vento, e mette in sicureza la macchina in condizioni estreme.
  • Inverter eolico, un apparecchio che consente l'adeguamento dell'energia elettrica prodotta alle caratteristiche della rete elettrica.
Quali sono i vantaggi di un asse verticale rispetto all'asse orizzontale?
I generatori eolici ad asse verticale (VAWT) sfruttano i venti da qualsiasi direzione provengano e dunque non disperdono tempo e energia nella ricerca del corretto orientamento come avviene sugli assi orizzontali (OAWT). Gli eolici RevolutionAir sono del tipo Darrieus, e presentano le seguenti caratteristiche:
  • Spunti molto bassi per l'innesco della rotazione delle pale (cut-in wind speed). La turbina comincia a ruotare già con venti di 3 m/s.
  • Massima silenziosità, anche quando esposto a venti intensi. Questo consente persino il posizionamento del generatore sul tetto di una abitazione ad uso civile.
  • Design curato che consente una totale integrazione architettonica - il nome di Philipe Starck è una garanzia da questo punto di vista.
Quali sono le condizioni di vento minime affinché un generatore RevolutionAir abbia una produzione elettrica soddisfacente?
Finchè la velocità del vento non raggiunge la velocità di cut-in (3 m/s), le pale del rotore non avranno la spinta sufficiente per mettersi in moto e non ci sarà produzione di energia elettrica. Con l'aumentare del vento, le pale del generatore cominciano a ruotare in maniera proporzionale alla velocità del vento che la investe, producendo un flusso di corrente che viene immesso nella rete elettrica di servizio. Tuttavia a bassi regimi di vento corrrispondono esigui valori di potenza erogata. Al contrario, in condizioni estreme di vento, il sistema attiva automaticamente dei sistemi di protezione che arrestano la rotazione per evitare danneggiamenti alle parti strutturali ed elettriche.
Quando il generatore produce più dei consumi domestici, l'energia in eccesso viene riceduta alla rete, conteggiata attraverso un apposito contatore, e contabilizzata sulla base di un sistema concordato con il gestore dei servizi elettrici locale, secondo le normative vigenti (vedi di seguito). Tutto questo sistema è gestito automaticamente, senza l'impiego di batterie di accumulo, ma sfruttando le normative in ambito di microgenerazione e usufruendo degli incentivi legati all'utilizzo di energie rinnovabili.



Dove è consigliabile l'installazione?
In assenza di vincoli ambientali ed autorizzativi, si può convenientemente installare un impianto minieolico dove le condizioni di vento nell'arco di un anno garantiscano una produzione di energia accettabile rispetto ai costi sostenuti e alle produzioni attese. Per la rilevazione delle condizioni di vento in un dato sito, con un buon grado si attendibilità, è necessaria una strumentazione adeguata e un periodo di tempo che garantisca un valore statisticamente accettabile. Qualsiasi campagna di rilevamento anemometrico di questo tipo implica delle spese complessive che di base non sono proporzionate all'investimento necessario per l'acquisto di qualche generatore RevolutioAir.
Il consiglio è quello di rivolgersi ad un installatore professionista, preferibilmente presente sul territorio, in grado di consigliare in base alle sue competenze e all'esperienza. A livello puramente orientativo, sul territorio italiano si registrano medie annue superiori al valore minimo ammissibile lungo le coste, sui rilievi montuosi ed in molte aree del centro-sud e delle isole.

mercoledì 17 novembre 2010

Serpenti solari

Mans Tham's 'Solar Serpents in Paradise' idea would see city freeways covered in solar pan...
La freeway di Santa monica, potrebbe essere ricoperta da una galleria luminosa, formata da oltre 600.000 pannelli fotovoltaici. Si tratta di un progetto, un po' visionario, ma molto interessante dell' Architetto svedese Mans Tham ,presentata alla conferenza " Just metropolis" .  La galleria, se realizzata, sarebbe in grado di produrre 15GW/h anno di potenza.


Oltre che catturare il sole, trasformando il calore e la luce solare in energia, " il serpentone solare ", cosi chiamato, potrebbe far circolare le auto all'ombra, riducendo in questo modo l'utilizzo da parte di queste all'uso di climatizzatori per il raffreddamento. Inoltre la CO2, catturata dal " serpentone "  prodotta dalle auto in transito, potrebbe essere utilizzata, in parte,  per la trasformazione dei biocarburanti.

Infine la corrente elettrica prodotta dal " serpentone solare ", potrebbe essere immediatamente utilizzata per creare stazion di servizio elettrico, o scambiando sul posto l'energia per far fronte ai bisogni delle famiglie.

martedì 16 novembre 2010

NUOVI BANDI EUROPEI APERTI ( 12 ).

ALLARGAMENTO
Bando europeo (sovvenzione) EuropeAid/130732/L/ACT/RS - Sviluppo di servizi basati sulla comunità per bambini con disabilità e i loro famigliari (Serbia)
4 marzo 2011
AMBIENTE
Bando europeo (sovvenzione) NER 300 - Progetti dimostrativi su scala commerciale mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico del CO2 in modo ambientalmente sicuro e Progetti dimostrativi relativi a tecnologie innovative per le energie rinnovabili
9 febbraio 2011
AUDIOVISIVO
Bando europeo (sovvenzione) EACEA/27/10 - i2i Audiovisual (programma MEDIA)
10 gennaio 2011
GIUSTIZIA, LIBERTA' E SICUREZZA
Bando europeo (sovvenzione) JUST/2010/DAP/OG - Sostegno alle attività di ONG o altre organizzazioni nell'ambito del programma Daphne III (Sovvenzioni di funzionamento 2010)
16 dicembre 2010

Bando europeo (appalto di servizi) JUST/2010/JCIV/PR/0018/A4 - Studio relativo all'applicazione della direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali nell'UE
21 dicembre 2010

Bando europeo (sovvenzione) - Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi (Azioni comunitarie 2010)
14 gennaio 2011
RICERCA
Bando europeo (sovvenzione) FP7-2011-ICT-FI - Internet del futuro 2011
2 dicembre 2010

Bando europeo (sovvenzione) FP7-2011-ICT-GC - Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni per Automobili ecologiche 2011
2 dicembre 2010

Bando europeo (sovvenzione) FP7-ICT-2011-FET-F - Iniziativa fiore all'occhiello
2 dicembre 2010

Bando europeo (appalto di servizi) Sviluppo e aggiornamento della banca dati scientifica, tecnologica e sulla competitività della DG Ricerca
28 dicembre 2010

Bando europeo (sovvenzione) FP7-ICT-2011-C - FET Open (Future and Emerging Technologies)
17 maggio 2011
VARIE
Bando europeo (appalto di servizi) - Studio sulle pratiche correnti relative alle verifiche di sicurezza del personale coinvolto nell'intera catena di distribuzione di esplosivi e materiali CBRN
5 gennaio 2011

Ref. obiettivoeuropa.it

Trasformare il Paesaggio: ”Energia eolica e nuova estetica del territorio ".


Trasformare il Paesaggio: ”Energia eolica e nuova estetica del territorio”, un libro per chiarire una realtà
Intorno ai ”parchi eolici” permane il dibattito sul degrado o deturpazione del territorio che questi provocano
L’autore del libro sostiene invece che le centrali eolichenon solo sono in grado di integrarsi nel paesaggio, ma sono anche in grado di valorizzarlo, rivalutarlo e farsi portatrici di nuovi contenuti formali, simbolici ed estetici, rappresentativi dei luoghi e del tempo che le ospitano. Certamente le torri eoliche cambiano l’aspetto di un territorio ma tutte le attività umane hanno da sempre causato trasformazioni! Il punto è gestire queste trasformazioni imponendo delle regole e rispettandole

L’autore, architetto che si occupa da ricercatore dell’integrazione paesaggistica di grandi infrastrutture presso il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Pavia, illustra lo stato dell’arte della diffusione dei generatori eolici in Europa e in particolare in Italia. Analizza il tema da ogni punto vista: la tecnica, la legislazione, la cultura del paesaggio.
La diffusione dei generatori eolici non solo è conveniente e possibile, ma è anche l’occasione di creare un nuovo paesaggio rappresentativo dei nostri tempi e rispettoso dell’identità dei luoghi. I segni positivi non mancano: esempi olandesi e tedeschi mostrano come la riflessione dei progettisti su questo tema possa portare a buone soluzioni, l’esperienza permette di contare su un vasto patrimonio di indicazioni su come strutturare un impianto eolico nel rispetto dei valori ambientali e del paesaggio.

AttraversAnde Patagonia

Mirabolante pedalata attraverso le ande, in un percorso suggestivo tra Cile ed Argentina.

http://www.progettoavventura.com/

lunedì 15 novembre 2010

Metropolitana sostenibile a Philadelfia. L’energia proviene dalle frenate

L’efficienza di un mezzo di trasporto pubblico come la metropolitana, che ogni giorno porta da una parte all’altra di molte città milioni di persone, è già di per sé un buon sistema per evitare che le persone scelgano di spostarsi in automobile. Se poi l’efficienza del mezzo di trasporto è anche di tipo energetico, ancora meglio! La Southeastern Pennsylvania Transportation Authority (SEPTA) in collaborazione con la società Viridity Energy, ha annunciato che la metropolitana di Philadelfia contribuirà entro pochi mesi alla produzione di energia elettrica. E’ stato studiato infatti, che sfruttando le frenate dei convogli metropolitani, e quindi l’energia cinetica da essi posseduta, è possibile generare energia da accumulare e all’occorrenza immettere nella rete elettrica cittadina.


La società che gestisce i trasporti pubblici della città, ha investito in questo progetto 900 mila dollari. Soldi che dovrebbero portare vantaggi in termini sia economici che energetici. E’ stato stimato infatti che quando il sistema entrerà a regime, potrebbe comportare una riduzione delle emissioni di circa 1200 tonnellate e un taglio della bolletta energetica della SEPTA del 40%! Numeri che non lasciano indifferenti e fanno riflettere su quanto la ricerca sia importante nellasalvaguardia del nostro prezioso Pianeta.


http://www.architetturaecosostenibile.it/curiosita/varie/metropolitana-sostenibile-philadelfia-energia-frenata-131.htm

domenica 14 novembre 2010

serpentone marino in grado di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica

Le compagnie energetiche E.On e Scottish Power Renewables hanno reso pubblica la collaborazione che le vedrà l’una accanto all’altra nella gestione di Pelamis, il serpente marino in grado di catturare l’energia cinetica delle onde e trasformarla in energia elettrica a zero emissioni. I test hanno avuto inizio lo scorso maggio quando E.On ha istallato il dispositivo presso il Centro Europeo per l’Energia Marina (EMEC), nelle Orcadi, ma la settimana scorsa la stessa società ha annunciato soddisfatta la messa in funzione del dispositivo che attualmente sta generando energia. 


Del peso di 1300 tonnellate, con una lunghezza di 180 metri e con una potenza di 750 kW il dispositivo fornirà le informazioni necessarie affinché questo ramo della tecnologia per lo sfruttamento della potenza marina riesca a prendere piede sul mercato, incrementando la produzione di energia rinnovabile senza impatto ambientale. 
“Questo progetto svolgerà un ruolo importante nel trasformare il potenziale dell’energia marina della Scozia in realtà” ha commentato Alan Mortimer, head of policy per le energie rinnovabili alla Scottish Power “Il dispositivo avvicina il giorno in cui saremo pronti a procedere con i nostri piani per la distribuzione su vasta scala”. 
Attualmente sappiamo che la Scottish Power è riuscita ad ottenere il permesso di istallare presso Marwick Head, nel Pentland Firth, e anche in un altro sito 66 nuovi dispositivi Pelamis con un totale istallato di 50 MW, oltre ad essersi aggiudicata il permesso di realizzare due nuovi siti per la generazione di energia dal moto marino fuori dalle isole Orcadi, per un istallato di altri 50 MW cadauno.
“Se vogliamo portare sul mercato l'energia marina è assolutamente indispensabile adottare un approccio collaborativo per garantire che questa tecnologia sia in grado di sfruttare interamente il suo potenziale” ha commentato Amaan Lafayette, gestore del comparto energia marina per la E.On.


ref. rinnovabili.it

sabato 13 novembre 2010

smart-city: le città del futuro. GENOVA si candida .

Le città del futuro? Si chiamano "smart-city". Città in cui si ottimizzeranno le risorse e in cui le reti della mobilità, quelle wirless o del teleriscaldamento saranno integrate nel modo più efficiente possibile. Città iper-infrastrutturate che ridurranno al minimo i consumi sfruttando le più innotative tecnologie energetiche.


Genova e Malaga sono due delle città che si sono candidate all'iniziativa promossa nell'ambito del Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche dall'Unione europea che prevede la creazione di 30 Smart Cities da selezionare entro il 2020. Obiettivo? Diventare città campioni di efficienza energetica, riducendo al minimo l'impatto delle emissioni e integrando reti elettriche, sistemi edilizi e modelli di trasporto intelligenti.

Genova punta ai finanziamenti europei contando già sul sostegno di 50 aziende, centri di ricerca e banche. Tra gli ambiti di azione su cui fa leva l'iniziativa ci sono anche il recupero in chiave energetica degli edifici, a partire da quelli del centro storico, fino alla riprogettazione della mobilità urbana. La seconda città ospite del convegno è Malaga che è già riuscita ad abbattere le emissioni di Co2 di 6mila tonnellate all'anno. Il progetto della città spagnola, coordinato dall'azienda Endesa, punta infatti a integrare in modo ottimale le energie rinnovabili attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici negli edifici pubblici, l'uso di microgenerazione elettrica negli alberghi e l'installazione di sistemi minieolici. È previsto anche l'uso di stoccaggio di energia in batterie, per la climatizzazione degli edifici, l'illuminazione stradale e la mobilità urbana; per migliorare ulteriormente il sistema si potenzierà l'uso di auto elettriche con l'installazione di colonnine per la ricarica e l'introduzione di una flotta sperimentale di veicoli.



Anche l'architetto Mario Cucinella manifesta qualche scetticismo nei confronti di un'operazione attenta prima di tutto all'aspetto tecnologico. «Dieci anni fa – ha raccontato l'architetto bolognese – si parlava di edifici ingelliegenti ma con il passare del tempo si è capito che se le persone non sapevano poi come mantenerli o farli funzionare, non aveva senso un prodotto altamente innovativo. Non si può rimandare quindi all'intelligenza domotica l'intelligenza di un edificio. Lo stesso non si potrà fare con le città». Cucinella da sempre lavora con un occhio attento ai temi della sostenibilità ambientale, «il tema dell'energia è prioritario – ha ribadito – ma la tecnologia non risolve tutti i problemi. Bisogna lavorare sulla partecipazione, sugli aspetti emotivi e sensoriali, sulla qualità degli spazi urbani, sull'architettura». Cucinella ha aperto anche un confronto sulla formazione «servono nuove figure professionali, o comunque professionisti che sappiano integrare le diverse discipline, dalla fase di progettazione a quella di pura esecuzione del prodotto finale».


http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-21/citta-futuro-chiamano-smartycity-171639.shtml?uuid=AYrV9XcC

venerdì 12 novembre 2010

Vi ricordate di better place ?

La società californiana, che ha inventato e sta portando avanti un sistema di sostituzione delle batterie delle auto elettriche in apposite stazioni, sembra non riscuotere consensi da parte delle case automobilistiche.





CONSENSI DALLE ISTITUZIONI - L'idea è semplice quanto innovativa: la durata delle batterie delle future auto elettriche è troppo scarsa e per ricaricarle ci vuole almeno mezz'ora da una presa ad alto voltaggio. Meglio dunque sostituire le batterie esaurite con altre cariche, il tutto in un tempo inferiore a quello di un normale pieno dal benzinaio (59 secondi secondo quanto dichiarato). Questo è quello che promuove la Better Place, la società con sede a Palo Alto in California, che continua a riscuotere consensi nel mondo finanziario (lo scorso gennaio ottenne un finanziamento di 350 milioni di dollari dalla banca Hsbc, qui la news) e presso le autorità di varie parti del mondo (Israele, Danimarca, la città di Tokio e altri). Ma non presso le case automobilistiche, che sembranofreddine su questo tema, con l'eccezione della Renault che supporta sin dall'inizio il progetto.


Better place tokyo 04


ASPETTANDO LA FLUENCE - Come dicevamo, sul fronte dei costruttori solo la Renault sembra credere pienamente nel concetto di sostituzione delle batterie che, secondo la Better Place, consentirebbe ad un'auto totalmente elettrica di percorrere anche lunghe distanze, perché sarebbero eliminati i tempi morti della ricarica delle batterie che di fatto “stroncano” qualunque velleità delle elettriche sulle lunghe distanze. La berlina Fluence (la vedi qui), che vedremo l'anno prossimo sul mercato, è la prima vettura predisposta per la sostituzione delle batterie. Mentre, stranamente, la Nissan Leaf (la Nissan è parte del gruppo Renault-Nissan) essendo dotata di batterie con uno specifico sistema di raffreddamento/riscaldamento non prevede la possibilità della loro sostituzione. Ed è forse anche questo uno dei limiti più grandi del progetto Better Place: la creazione di uno standard al quale tutti i costruttori dovrebbero adeguarsi. Una cosa che sembra così semplice è in realtà una delle più complesse.


http://www.alvolante.it/news/better_place-349556