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sabato 18 aprile 2015

Usa: le élite si preparano per qualcosa di grosso

Quale disastro naturale potrebbe essere tale da costringere l'interruzione di tutte le operazioni alla Federal Reserve di New York?
Usa hanno speso $700 milioni per tornare nelle montagne di Cheyenne, con la giustificazione che il luogo è al riparo da impulsi elettromagnetici.
Usa hanno speso $700 milioni per tornare nelle montagne di Cheyenne, con la giustificazione che il luogo è al riparo da impulsi elettromagnetici.
NEW YORK (WSI) - Pare che la Federal Reserve di New York si prepari a una calamità di grandi dimensioni. La preoccupazione è tale da spingere il trasferimento di personale a Chicago e la costruzione di un ufficio succursale.

Inoltre le autorità federali statunitensi hanno previsto lo svolgimento di "esercizi di addestramento" inusuali in tutta la nazione.

Quale disastro naturale potrebbe essere tale da costringere l'interruzione di tutte le operazioni alla Fed della Grande Mela? Potrebbe trattarsi di semplice paranoia delle autorità.

Fatto sta che nella storia degli Stati Uniti nella città di New York non si è mai verificato un disastro naturale così grave da portare alla sospensioni delle attività della banca centrale cittadina per un periodo prolungato.

mercoledì 15 aprile 2015

Vogliamo vedere volare KITEGEN: KITEGEN SU INDIEGOGO

KITEGEN SU INDIEGOGO
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La rivoluzione dei venti d'alta quota.
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Finalmente ci siamo!
Scopri come aiutarci a completare l'ultima fase, l'istallazione del primo generatore pre-industriale KiteGen Stem. I proventi generati dalla vendita dell'energia verranno interamente devoluti alle associazioni che hanno deciso di supportarci.


Sostieni anche tu la nostra campagna di crowdfunding su Indiegogo e aiutaci a scrivere una nuova pagina nell'evoluzione energetica.

Clicca sulla foto!


Organizzazioni no-Profit e associazioni che ci supportano:

 
                                                         
  •  Aisiwh
  • Telethon
  • Association Swiss Morning Star
  • East-West Bridge Ginevra
  • Fondazione Candiolo
  • Association Somalya
  • Omnia
  • Fondazione Five Onlus
  • Sorella natura



Amministrazione KiteGen Venture s.r.l.
Please consider the environment. Think before you ink

lunedì 13 aprile 2015

Philip Morris, la più grande multinazionle del tabacco, ha avviato una guerra legale contro le norme anti-fumo dell’Uruguay ... e rischia di vincere !

Philip Morris, la più grande multinazionle del tabacco, ha avviato una guerra legale contro le norme anti-fumo dell’Uruguay, tra le migliori al mondo, e ha buone possibilità di vincere, se non diamo una mano nel processo.

È pazzesco che una multinazionale possa far annullare leggi che proteggono la salute dei cittadini. Per questo vogliamo partecipare al processo a difesa dell’Uruguay, assumendo un team con i più bravi avvocati al mondo per rappresentare gli interessi di noi cittadini.

Ai giudici del tribunale dobbiamo far capire una cosa: non stanno giudicando l’Uruguay, la sentenza avrà effetti in tutto il mondo. Le multinazionali sono già pronte a portare in tribunale altri 4 paesi, e molti altri, inclusa l’Italia hanno leggi anti-fumo che potrebbero presto entrare nel loro mirino.

Per questo dobbiamo agire rapidamente: il caso è già arrivato in tribunale. Firma ora per aggiungere il tuo nome a quello dei cittadini in tutto il mondo che i nostri avvocati rappresenteranno in tribunale:

https://secure.avaaz.org/it/uruguay_vs_big_tobacco_loc/?bUAiJbb&v=56839

L’Uruguay ha deciso che l’80% dei pacchetti di sigarette sia ricoperto da avvertenze mediche e immagini esplicite. E grazie a queste norme il consumo si è quasi dimezzato dopo che aveva raggiunto livelli record, con quasi 7 morti al giorno a causa del fumo. Un successo per i cittadini, ma un incubo per Philip Morris che ora sostiene che le etichette con le avvertenze non lascerebbero più spazio per il suo logo.

In realtà tutto fa parte di una strategia globale di Philip Morris che vuole intimidire i paesi che si spingono troppo avanti con le leggi anti-fumo. Ha già avviato un'altra causa milionaria contro l’Australia e se ora vincerà contro l’Uruguay, potrebbe portare in tribunale centinaia di altri paesi, a partire da Francia, Norvegia, Nuova Zelanda e Finlandia che stanno tutte considerando nuove e più severe leggi anti-fumo, fino ad arrivare all’Italia.

martedì 7 aprile 2015

PG&E Minimizes Quake Risks at California Nuclear Plant, Critics Say Since the Diablo Canyon nuclear power plant opened on a rocky stretch of California coast in 1985, researchers have discovered three nearby fault lines.





Diablo Canyon nuclear plant
 If PG&E’s seismic studies showed that nearby faults could produce more shaking than the plant was designed to handle, Diablo Canyon could be forced to close. Flickr/Nuclear Regulatory Commission 

TNS) — Critics call it “sharpening the pencil.”

Since the Diablo Canyon nuclear power plant opened on a rocky stretch of California coast in 1985, researchers have discovered three nearby fault lines capable of stronger quakes than the one that struck Napa last year.

And yet the plant’s owner, Pacific Gas and Electric Co., insists that Diablo isn’t in greater danger than previously thought. If anything, it’s in less.

PG&E has, at several times in Diablo’s complicated history, changed the way the company assesses the amount of shaking nearby faults can produce, as well as the plant’s ability to survive big quakes.

To Diablo’s critics, PG&E keeps tweaking the math to make California’s last nuclear plant look safer than it really is. If PG&E’s seismic studies showed that nearby faults could produce more shaking than the plant was designed to handle, Diablo could be forced to close.

mercoledì 1 aprile 2015

IL NUOVO PRESIDENTE NIGERIANO: MUHAMMADU BUHARI. di Antonio de Martini

il vincitore è mussulmano del Nord ed ha battuto il presidente uscente Goodluck Jonatan per oltre due milioni di voti, raccogliendo suffragi in tutti e trentasei gli Stati che compongono la Nigeria. ventitreesimo figlio di una famiglia del Nord del paese, è stato presidente della Repubblica  golpista per due anni ( dall'83 all'85) e poi spodestato manu militari da un collega.

Ha dieci figli con due mogli ed è stato battuto ben tre volte alle elezioni presidenziali ( l'ultima con uno strascico di oltre mille morti) , fino a che non si è alleato a sud con un vice evangelista ( Olusegun Obasanjo)  e l'apparizione nel Nord del paese di Boko Haram non ne ha fatto un candidato moderato....
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