mercoledì 25 dicembre 2013

La Grecia regala la corrente ai poveri

Il governo concederà due giorni di elettricità gratuita per evitare la combustione di materiale pericoloso da parte di chi non ha i soldi per pagarsi la bolletta 


La Grecia regala l’elettricità ai più poveri per contrastare la crescita dell’inquinamento dell’aria. Le fasce della popolazione più colpite dalla crisi bruciano infatti anche la spazzatura per potersi riscaldare, così da provocare un pericoloso aumento delle sostanze tossiche che si respirano. Il governo ha così deciso di reagire per fermare i danni ambientali provocati dalla crisi e dalla conseguente povertà.

CORRENTE GRATIS - Il ministro della Salute della Grecia, Adonis Georgiades, ha deciso di intesa con il suo collega dell’Ambiente di regalare la corrente ai più poveri. Le fasce più povere della popolazione bruciano legna ed anche immondizia per potersi riscaldare durante i mesi invernali. Una scelta, nata dalla povertà, che ha provocato un pericoloso rialzo dell’inquinamento atmosferico. Il governo ha così introdotto un regolamento che permetterà di non far pagare per due giorni il costo della bolletta elettrica per le famiglie più povere e per i disoccupati. Questa possibilità scatterà appena i valori dell’aria supereranno le soglie giudicate come pericolose. La proposta era già stata lanciata dal dicastero dell’Ambiente, al fine di fermare una tendenza pericolosa creata dalla povertà generata dalla crisi. La decisione presa dal governo di Antonis Samaras sarà messa in pratica dalle compagnie elettriche della Grecia, in maggioranza controllate dallo Stato. 

AIUTO AI POVERI - Invece che far bruciare legna od altri oggetti pericolosi per l’ambiente se messi in combustione ci sarà la possibilità di concedere gratis la corrente, così da far riscaldare i nuclei familiari più disagiati. Potranno accedere  a questa opzione tutte le famiglie con un reddito inferiore ai 12 mila euro l’euro, una soglia che aumenterà di 3 mila euro a seconda del numero dei bambini presenti in casa. Molte persone in queste prime settimane invernali avevano lamentato di soffrire di lacrime agli occhi e gole infiammate. Nel centro di Atene e in altre città del Nord erano state registrati valori allarmanti delle polveri sottili, superiori ai cento microgrammi per metro cubo, una soglia di pericolo denunciata dal ministero dell’Ambiente. Il dicastero della Salute aveva invitato i cardiopatici e le persone sofferenti di problemi respiratori a uscire dalla propria abitazione solo lo stretto indispensabile. L’associazione dei medici greci ha rimarcato come il fenomeno dell’inquinamento atmosferico abbia assunto dimensioni minacciose, in particolare per i bambini e i malati cronici.

FENOMENO STRUTTURALE - La decisione del governo greco segue la denuncia lanciata da uno studio scientifico, che aveva evidenziato la forte crescita dell’inquinamento dell’aria ellenica seguito allo scoppio della crisi. La Grecia è arrivata ormai al sesto anno di recessione, e solo l’anno prossimo forse ritornerà la crescita, dopo anni di tagli severi alla spesa sociale e forte riduzione del reddito disponibile. Alcuni ricercatori , guidati da Constantinos Sioutas della USC Viterbi School of Engineering, hanno dimostrato in uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology che la concentrazione di particolato atmosferico in una delle zone economicamente più colpite della Grecia è aumentata del 30 per cento dall’inizio della crisi, con potenziali effetti  negativi sulla salute nel lungo periodo. La causa principale è la combustione di materiali di scarto per il riscaldamento delle abitazioni, seguito al forte aumento del petrolio e delle altre fonti fossili registrato in questi anni. In Grecia il tasso di disoccupazione sfiora il 30%, e chi non ha un lavoro o un sussidio sociale cerca di abbattere il costo della vita con mezzi di fortuna, bruciando legno, materiali di scarto ed in alcuni casi anche spazzatura per non soffrire il freddo.

Fonte:

martedì 24 dicembre 2013

Il deficit della pagnotta. L’Italia è il terzo Paese importatore di grano


Ho scovato per voi una sorpresa, lettori. Quale è il terzo maggiore importatore planetario di grano? E’ l’Italia, ovvero il Paese della pasta e della pizza. Anzi, si può dire che l’Italia è il secondo importatore mondiale di grano a pari merito con l’Algeria: il distacco è veramente minimo. Tutto questo è riassunto nel grafico che ho costruito interrogando il database della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione. Praticamente, oltre al famoso deficit dei conti pubblici, c’è il pressante deficit della pagnotta. E sapete quale è la più consistente esportazione italiana? Macchè vino, olio, pomodori e pasta. Io non lo avrei mai indovinato: si tratta di acqua. Il grafico è dopo il “continua”.

Come vedete, tutti i dati Fao sono aggiornati al 2011. Inoltre ho costruito i grafici in base alle quantità, cui è riferita la barra azzurra. La barra gialla indica invece il valore (dollari per tonnellata); misura il pregio e (più indirettamente) l’impatto economico del prodotto cui essa è riferita. Nel grafico qui sotto ci sono le esportazioni più consistenti dell’Italia.


Fra le esportazioni, dopo l’acqua, il vino, i pomodori pelati eccetera, c’è anche un po’ di grano: 570.000 tonnellate. Possiamo anche sommarle ad 1,66 milioni di tonnellate di “macaroni” (la pasta) che l’Italia esporta: in totale totale sono 2,23 milioni di tonnellate di grano e pasta che prendono la via dell’estero.

Qui sotto c’è il grafico delle principali importazioni di prodotti alimentari. Il grano importato è pari a 7,32 milioni di tonnellate. Sottraendo a questa cifra le 2,31 milioni di tonnellate di grano e pasta esportate, si deduce che il deficit della pagnotta è pari a 5,09 milioni di tonnellate. Oltre cinque milioni di tonnellate di grano di cui l’Italia ha bisogno ma che non produce, e per le quali dipende dai mercati internazionali e dalle loro quotazioni.


Curioso notare come, dopo il grano, fra le importazioni primeggiano mais, preparati a base di soia e soia, tutta roba destinata – come l’orzo – perlopiù all’allevamento del bestiame. Curioso come, nonostante una così cospicua importazione di mangimi zootecnici, fra le principali importazioni dell’Italia ci siano anche latte di mucca e carne di maiale. Infine, da un’altra sezione del database Fao, quo sotto c’è il grafico relativo all’impiego del suolo in Italia.


Il terreno arabile è pari al 23,12% della superficie italiana, cui va aggiunto l’8,57% del territorio dedicato a colture perenni. In totale dunque solo il 31,69% del suolo italiano è destinato all’agricoltura. Ad Alpi ed Appennini vanno per la quasi totalità attribuiti le foreste (31,37%) ed i pascoli, 15,68%.

Per arrivare al totale, manca un 21,26% di patrio suolo. Cosa sarà mai, oltre ai pochi ghiacciai e alle pietraie che coprono la sommità dei monti? E’ cemento. E’ suolo urbanizzato. L’Italia spicca per l’alto numero di nuove case e case sfitte, per la sovrabbondanza di edifici di vario genere in completo disuso, nonchè per una faraonica dotazione di autostrade.

Le mucche non mangiano cemento, recita il titolo di un libro. Non mangiano cemento neanche gli esseri umani: e dunque gli italiani importano grano. Un sentito ringraziamento ai politici che hanno inutilmente asfaltato l’Italia, privandola contemporaneamente della possibilità di far crescere utilissimo cibo.

Fonte
http://blogeko.iljournal.it/il-deficit-della-pagnotta-litalia-e-il-terzo-paese-importatore-di-grano/78724#more-78724



lunedì 16 dicembre 2013

Pompei: la luce in fondo al tunnel

di MARIA PIA GUERMANDI   


Lunedì scorso sono arrivate le nomine del nuovo Direttore e vicedirettore incaricati di coordinare il progetto "Grande Pompei". Si tratta - ed è una buona notizia - di due figure fortemente legate all'ambito del Ministero bb.cc. : un generale dei carabinieri, Giovanni Nistri, per molti anni a capo del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale e Fabrizio Magani, finora Direttore Regionale dei beni culturali e del paesaggio in Abruzzo, dove stava efficacemente guidando la ricostruzione postsismica dopo i vergognosi ritardi del precedente commissariamento.
Nomine al fotofinish - il 9 dicembre era l'ultimo giorno ai termini di legge - a causa dei forti contrasti che hanno visto contrapporsi, come hanno raccontato le cronache, alcuni membri della compagine governativa.

domenica 15 dicembre 2013

Governo Ridicolo e Cialtrone, il Decreto sull’Abolizione del Finanziamento Pubblico è Palesemente Incostituzionale #9dicembre

meno tasse promessa che non cè 1 770x5131 650x433 Governo Ridicolo e Cialtrone, il Decreto sullAbolizione del Finanziamento Pubblico è Palesemente Incostituzionale #9dicembre
L’art. 48, comma 2, della Costituzione specifica che il voto è personale ed eguale, libero e segreto.
Il voto è “segreto”: le modalità di espressione del voto devono evitare qualsiasi forma di controllo sul voto e quindi la sua segretezza, che assume carattere strumentale rispetto alla libertà.

giovedì 12 dicembre 2013

Forno a micro-onde: la ricetta per ammalarsi di cancro

Esiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante. Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno a microonde è un rischio per la salute. Nel 1989, un nutrizionista svizzero, il Dottor Hans-Urich Hertel fece delle scoperte allarmanti sull'uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far sapere al mondo che cosa aveva scoperto.

Il punto che ha cercato in tutti i modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i consumatori : tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro. Nonostante ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato preso in giro dai fabbricanti di forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul commercio per tappargli la bocca al punto di minacciare di rovinarlo.

martedì 10 dicembre 2013

La deflazione avanza in Grecia

di - 10/12/2013 - Capitombolo dei prezzi dell'economia ellenica nel mese di novembre

  


La deflazione esplode in Grecia. La caduta dei prezzi ha subito un’ulteriore accelerazione nel mese di novembre, ennesimo segnale inquietante per un’economia al collasso da ormai molti anni. La continua contrazione del costo dei beni rende ancora meno sostenibile il grande problema della Grecia, il suo debito sovrano.

satellite capable of surveiling 40% of Earth (VIDEO) - DARPA designs giant foldable


Photo from www.darpa.mil

Photo from www.darpa.mil
The Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) – the institution that comes up with new technologies for the US military – has developed the revolutionary satellite. The Membrane Optical Imager for Real-Time Exploitation (MOIRE) is made up of 18 octagonal mirrors that unfurl to form a massive eye, measuring 68 feet (20.7 meters) in diameter.The US Department of Defense has designed a next-generation satellite capable of observing 40 percent of the Earth’s surface at any one time. The MOIRE satellite will be able to beam high-resolution images in real time from anywhere on our planet.

#9dicembre - Lettera aperta ai responsabili delle forze dell'Ordine

Lettera aperta a Leonardo Gallitelli, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.

"Mi rivolgo a voi che avete la responsabilità della sicurezza del Paese. Questo è un appello per l'Italia. Il momento storico che stiamo vivendo è molto pericoloso. Le istituzioni sono delegittimate. La legge elettorale è stata considerata incostituzionale. Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica stanno svolgendo arbitrariamente le loro funzioni.

BYU geologists discover ‘supervolcano’ in Utah: past eruption superseded Yellowstone


December 10, 2013 – UTAH - Geologists at Brigham Young University have discovered what may be the world's largest “supervolcano” that erupted in Utah's own backyard. While there are a variety of volcanoes that blast away in different ways, super volcanic eruptions are the biggest that collapse into large calderas. Yellowstone Park is the remains of one of those calderas, and it's still very much alive and active.

Chi sono e che cosa propongono i tre prof-star anti euro

09 - 12 - 2013Marcello Bussi
Chi sono e che cosa propongono i tre prof-star anti euro
Due insegnano all'università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara: Alberto Bagnai politica economica e Antonio Maria Rinaldi finanza aziendale. Il terzo, Claudio Borghi, è docente di mercati finanziari alla Cattolica di Milano. Ecco tesi e proposte degli alfieri anti euro dell'economia italiana

MOVIMENTO #9DICEMBRE - DISOBBEDIENZA CIVILE SU TUTTA LA LINEA !


Cos’è il Bitcoin – prima parte - Di Marco Polci - da rischiocalcolato.it

Quando FunnyKing mi ha chiesto di scrivere qualcosa di più tecnico sul Bitcoin ne sono stato ben felice. Io in realtà ho iniziato a interessarmi all’argomento da non molto tempo ma, vista la mia formazione, mi sono addentrato subito negli aspetti tecnici di come è realizzato, trovandomi davanti un mondo in grande fermento, che sto ancora esplorando, e di cui Bitcoin rappresenta solo il capostipite.
Inizio una serie di articoli sul Bitcoin dove parlerò di cos’è e come funziona, farò emergere quelli che sono i punti critici e le risposte che sono state date con altre criptovalute; vedremo che il Bitcoin ha un costo reale e che analizzandolo in relazione al valore di scambio si può fare qualche deduzione sul suo stato di salute.

I robot ci ruberanno il lavoro ma ci ridaranno la vita di Manolo De Agostini

Un giorno di non so nemmeno quanti mesi fa mi aggiravo per la rete, documentandomi sul Movimento 5 Stelle. Saltando da un video all'altro incappai in un filmato intitolato "Salviamo il Movimento 5 Stelle! Messaggio a Beppe Grillo" che catturò la mia attenzione. Un ragazzo, Federico Pistono, si rivolgeva appassionatamente a Grillo e agli attivisti 5 stelle, indicando ciò che dalla sua posizione di attivista non andava bene nei meccanismi che governano la vita del Movimento. Al di là del video o del 5 Stelle, rimasi davvero colpito dalla passione di Pistono, tanto che mi misi a guardare gli altri video del suo canale. Mi si aprì un mondo.

lunedì 9 dicembre 2013

Dobbiamo fermare i veri estremisti di DOMENICO FINIGUERRA

 

L'autore appartiene ai pochi che non contrastano il consumo di suolo  solocon le parole, ma anche con i fatti.  Lo ha fatto come sindaco di un piccolo comune alle porte di Milano e  lo ha fatto come fondatore dell'associazione Stop al consumo di suolo. 

Quante volte, partecipando ad un dibattito sul territorio, su una grande opera, su un piano regolatore, vi è capitato di essere etichettati come dei radicali ambientalisti, degli estremisti, dei sovversivi annidati nei comitati? A me è capitato moltissime volte.

LETTA E LA SUA POLITICA DEMENZIALE CI STA' PORTANDO VERSO L'ABISSO ! SVEGLIA !!!!


letta abisso 550 Letta ci Porta Ciechi all’Abisso (di Maurizio Blondet)
Saccomanni vola a Wall Street a convincere gli speculatori ad approfittare delle ultime «privatizzazioni» che il governo Letta si appresta a fare, ossia la svendita definitiva dei beni che gli italiani hanno pagato e ripagato dal dopoguerra. E cosa fa Letta? Riceve Netanyahu assicurandogli l’eterna servilità italiota, gli offre spazi nazionali per le sue esercitazioni anti-Iran, partecipa a grandi manovre con Sion, in pratica ci allea a nostra insaputa con lo stato criminale e genocida.
Nessuna meraviglia, in fondo: per questo ci è stato dato questo governo, per svendere, servire, ed applicare la volontà persecutrice dell’eurocrazia al soldo della Germania. A prezzo della vita di tutti noi italiani. Cade dalle nubi (come Checco Zalone) l’economista ufficiale (ancorché keynesiano) Gustavo Piga, che scrive nel suo blog:

Cosa accade in Internet in 1 Minuto

domenica 8 dicembre 2013

La dittatura finanziaria totalitaria prossima ventura.

Comincia così, con un regalo da 420 milioni di euro annui ai banchieri e una proposta che, se accettata, ci condannerà ad essere più simili alla Grecia e molto meno alla Francia, alla Germania e all’Inghilterra, la reale dittatura finanziaria totalitaria che, più della democrazia o più di qualsiasi presa del potere attraverso le armi, caratterizza i tempi che ci apprestiamo a vivere e a lasciare in eredità ai nostri figli. Se non avremo la forza di combattere.
Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni Enrico Letta Bankitalia

The Northern Lights (Aurora Borealis) in Finland

PHONEBLOKS

Dave Hakkens started in januari 2013 on Phonebloks

1. SHOW WE WANT THIS PHONE

COMPLETED SEPT 2013

SUGRU



sugru is the new self-setting rubber for fixing, modifying and improving your 
stuff. Over 285,000 people in 138 countries are using it to make their stuff work better.

http://sugru.com/

Il test per rilevare il cancro al pancreas: efficace, economico, veloce

Il lampo di un apparecchio fisso e la capigliatura a metà tra i baronetti di Abbey Road e un Justin Bieber: questo il ritrattto di Jack Andraka, 15enne del Maryland che ha vinto il premio di 75.000$ all’Intel International Science ed Engineering Fair. I suoi compagni di liceo lo immaginano al lavoro nei sotterranei bui e fumosi di un castello alla Frankenstein, ma in realtà, Andraka ha creato il suo potenzialmente rivoluzionario strumento diagnostico per il cancro pancreatico alla vicina Università John Hopkins.
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9 dicembre l'italia si ferma ! ecco l'elenco dei presidi !

L'Italia si ferma dal 9 dicembre. L'Italia che produce di qualsiasi settore, l'Italia dei disoccupati, dei precari, dei giovani, degli studenti, dei padri, delle madri, dei figli e di chiunque voglia dire basta.
Questa Italia si ribella e scende nelle strade e nelle piazze contro il far-west della globalizzazione che ha sterminato il lavoro degli italiani, contro questo modello di Europa, per riprenderci la sovranità popolare e monetaria, per riappropriarci della democrazia, per il rispetto della costituzione, contro un governo di nominati, per difendere la nostra dignità.




Ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l'identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni.
CERCHIAMO DI FARE UN ELENCO DELLE RIUNIONI ORGANIZZATIVE, DEI PRESIDI, DELLE VARIE FORME DI PROTESTA CHE CI SARANNO IN TUTTA ITALIA, IN MODO CHE CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARE SA DOVE POTERLO FARE... (per visualizzare tutto l'elenco clicca su VISUALIZZA ALTRO)

https://www.facebook.com/events/559316560820255/?fref=ts

DIFFONDERE!!!
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ELENCO PRESIDI (in ordine alfabetico, IN CONTINUO AGGIORNAMENTO):

libertà

Lottate, ragionate col vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.


Oriana Fallaci

Vi segnaliamo questa interessante iniziativa per la salvaguardia del terrtorio

NOI CITTADINI Chiediamo ai candidati che si impegneranno per le Comunali 2014, di aderire alla “carta etica” per salvagaurdare il territorio di PESCANTINA dal CEMENTO !



Gentile …………………………….. candidato, di …………………………… (lista e/o partito politico),  che ti candidi alle elezioni amministrative del (data) ……………………..  per amministrare il comune di PESCANTINA* per i prossimi 4 anni, ti chiediamo di considerare con attenzione e sottoscrivere come impegno politico ed etico la nostra proposta per la salvaguardia del territorio, del patrimonio paesaggistico, per la conservazione del suolo e gestione delle acque, del comprensorio di ……………………………..

sabato 7 dicembre 2013

TerraViva - La valle che vorrei 2 - INTEGRALE !




Don Albino Bizzotto - LA VALLE CHE VORREI 2

#TUTTIACASA : 150 FUORILEGGE !

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I nomi dei 150 abusivi con i relativi incarichi istituzionali e di governo: 
Luciano Agostini, pd, SEGRETARIO della XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA)
Luisella Albanella, pd
Maria Amato, pd
Maria Teresa Amici, pd, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Sofia Amoddio, pd
Maria Antezza, pd, SEGRETARIO della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA
Michele Anzaldi, pd, SEGRETARIO della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER L'INDIRIZZO GENERALE E LA VIGILANZA DEI SERVIZI RADIOTELEVISIVI

mercoledì 4 dicembre 2013

9 dicembre : game over ?



Non sappiamo dire se si tratta davvero della fine, ma se a questa protesta, uniamo la sentenza della cassazione ( oggi ): " illegittimi premio maggioranza e liste bloccate", questo vorrebbe dire che il parlamento è in mano ad ABUSIVI ! e devono assolutamente andare a casa, oltrechè restituire e ripagare tutti i danni materiali, e conomici e morali, perpetrati ai danni dei cittadini italiani tutti !

Riscaldare casa a 20 euro l’anno? Dal 2013 con E-cat forse lo si potrà fare

Traduzione a cura di Ezio Marano

Se tutto va bene, dovreste presto essere in grado di aggiungere al vostro riscaldamento centralizzato esistente un dispositivo rivoluzionario da 400 a 500 dollari / euro con cui potrete riscaldare la vostra casa con una sola cartuccia riciclabile a base di polvere di nichel, per meno di 20 dollari / euro all’anno.

Fino a poco tempo fa, il prezzo del dispositivo è stato stimato a $ 4,000. Grazie alla volontà del suo progettista, l’ingegnere Andrea Rossi (1950), alla partnership industriale con National Instruments negli Stati Uniti, e alla produzione altamente automatizzata, il prezzo è stato diviso per dieci, al fine di tagliar le gambe al mercato di copie per il reverse engineering che sicuramente appariranno una volta che il sistema sarà avviato in larga scala. Obiettivo: 1 milione di unità domestiche all’anno dai primi mesi del 2013. (*)

Delle dimensioni di un computer portatile (il processore è della misura di un pacchetto di sigarette), e di una sicurezza proclamata come totale, questo sistema rivoluzionario, detto di reazione nucleare a bassa energia,  non emette, secondo Rossi (ed il Professor Focardi – Università degli Studi di Bologna) alcuna radiazione o emissione di alcun tipo.

Il nichel è abbondante sulla Terra e non è costoso, ma è tossico, soprattutto in polvere, e il trattamento deve essere fatto da professionisti. La quantità di nickel consumato nel processo è estremamente ridotta. Per farsene una idea, secondo Andrea Rossi, un solo grammo può produrre 23.000 megawatt/ora di energia (sì, ventitremila megawatt/ora !).

L’E-cat è un sistema rivoluzionario che utilizza il calore di polvere di nichel, un’infima quantità di idrogeno, uno o più catalizzatori specifici, come pure delle frequenze radio per mettere in moto le forze repulsive (Coulomb) tra le particelle subatomiche in modo vantaggioso, un po’ come ciò che accade nelle arti marziali orientali.

Al momento del lancio, il processo di preriscaldamento del sistema consuma 3000 watt per un’ora. Poi, una volta avviato, il consumo di potenza diventa insignificante, come un computer, producendo una quantità straordinaria di energia termica per riscaldare l’acqua in modo stabile e controllato a 120°C. Il sistema può essere completamente fermato nel giro di 30 a 60 minuti.

L’E-cat è in corso di certificazione negli Stati Uniti da UL (Underwriters Laboratories). Una fabbrica completamente robotizzata sarebbe in costruzione, a quanto sembra in Massachusetts, con National Instruments come partner industriale.

Nel giro di 12 a 24 mesi, il sistema sarà anche in grado di generare elettricità, una volta superate le difficoltà di mantenere la temperatura a 400°C (anziché gli attuali 120°C).

La distribuzione e la vendita saranno effettuate attraverso partner autorizzati, nonché via Internet. Pre-ordini, senza impegno finanziario, possono essere effettuati già da ora tramite il sito Ecat.com.

Visti i rischi inerenti a questo tipo di avanguardistico progetto industriale, Andrea Rossi non vuole in questa fase aprire il capitale a degli investitori privati, accettando il solo sostegno  delle imprese e organizzazioni che intendono investire piccole somme di denaro.

In conclusione, questi pensieri di Brian Josephson, Premio Nobel per la Fisica 1973: “Ad oggi, non vi è alcuna base per dubitare delle affermazioni di Rossi” e “reattori del tipo Rossi sono già in produzione e secondo M. Dennis Bushnell Chief Scientist alla NASA, potrebbero “cambiare completamente la geo-economia, geopolitica e risolvere i problemi del clima e dell’energia“. (link)

Se confermato, sembra che siamo davvero in presenza di un cambiamento di paradigma nel settore dell’energia. Probabilmente paragonabile alla scoperta della ruota o del fuoco.

A titolo di paragone, il progetto di fusione internazionale (molto) calda ITER a Cadarache (Francia), dal quale, si spera, a botte di decine di miliardi di euro di denaro pubblico, poter estrarre i primi kilowatt tra cinquanta anni o più e di cui oggi si conosce meglio il carattere altamente aleatorio ed irragionevole (vedi l’articolo pubblicato il 13/01/12 su Mediapart: “ITER, il naufragio”),… può andarsi a rivestire e, soprattutto, cercare di riorientarsi verso un progetto più utile per la società.

(*) Andrea Rossi lavora da 14 a 16 ore al giorno su questo progetto e l’intervista da cui è scaturito questo articolo è stata realizzata il 15 Gennaio 2012 dopo una giornata cosi, tra le 11 di sera e l’1 del mattino. Complimenti all’artista! E tutti i nostri migliori auguri.

Fonti per questo articolo: Intervista a Andrea Rossi il 15 Gennaio dal giornalista scientifico Allan Sterling (Notizie Pure Energy Systems). Riassunto in inglese qui (link). Trascrizione dell’intervista in inglese qui (link).
Catalyst énegie Focardi e Rossi (Wikipedia, francese)

Per ulteriori informazioni: E-Cat è stato descritto sulla AgoraVox 22/12/11 (link) e 29/10/11 (link), dopo la decisiva semi-pubblica manifestazione a Bologna, di un generatore di E-cat industriale da 1 megawatt.

NDR: Nel link della fonte, qui sotto, trovate altri spunti interessanti

Fonte: au-bout-de-la-route.blogspot.com

Tratto da: http://lospiritodeltempo.wordpress.com/2012/02/07/riscaldare-casa-a-20-euro-lanno-dal-2013-con-e-cat-forse-lo-si-potra-fare/

Debutta Super Pedestrian, la e-bike progettata al Mit di Boston da un italiano

 

 

Il grande momento è arrivato: la Copenaghen Wheel, la ruota che rende smart la bicicletta progettata nei laboratori del Mit (Massachussets Institute of Technology) di Boston, è ufficialmente in vendita. Sul sito di Superpedestrian, la piccola azienda che ne ha curato la produzione e la commercializzazione, è possibile ordinarla per 700 dollari (circa 520 euro), quasi 800 con i costi di spedizione. A quasi quattro anni dalla sua prima apparizione, alla fine del 2009, la Copenaghen Wheel arriva sul mercato con ambizioni proporzionali ai finanziamenti ricevuti per la fase di start-up, oltre due milioni di dollari, parte dei quali provenienti da David Karp, fondatore di Matteo Scarabelli - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/tGQha

martedì 3 dicembre 2013

Il retrofit elettrico è legge dopo l'approvazione del Decreto Sviluppo di poche ore fa in Senato

http://mondoelettrico.blogspot.it/2012/08/il-retrofit-elettrico-e-legge-dopo.html


E' legge!
Se giocassimo una partita di rugby potremmo dire di avere fatto meta! 5 punti.
Adesso posizionano l'ovale sul terreno di gioco per il calcio tra i pali per incamerare gli ulteriori 2 punti, per dire che abbiamo definitivamente vinto la partita.
Lo scoglio più duro è stato superato ovvero non occorre più l'assenso del costruttore per la trasformazione di un veicolo tradizionale in veicolo elettrico, uno scoglio che esisteva solo in Italia. I flutti sono ancora schiumosi ma l'arrivo in un porto è mooolto più semplice e agevole di quanto non lo fosse prima della conversione in legge del Decreto Sviluppo.
Resta da far convergere gli sforzi  in quello che nell'articolo 17-terdecies definito 'sostegno e sviluppo della riqualificazione elettrica' dove viene demandata prossimamente l'emanazione di un Decreto Ministeriale che stabilisca norme specifiche per la trasformazione del motore dei veicoli, volta a renderlo ad esclusiva trazione elettrica.  La norma si applica ai veicoli a due e tre ruote; ai veicoli a quattro ruote per il trasporto di persone con non più di 8 posti a sedere, oltre quello del conducente, ed ai veicoli per il trasporto merci di massa massima non superiore a 3,5 tonnellate. 

Credo che nessuno possa togliere il merito ad Eurozev.org di avere avuto un ruolo storicamente fondante, principale e trainante che ha permesso il raggiungimento dell'obiettivo conquistato oggi.

Già che siamo, dovendo calciare l'ovale tra i pali per incamerare altri due punti, Eurozev.org si permette di suggerisce, per velocizzare la burocrazia, le norme specifiche per la trasformazione del motore dei veicoli, volta a renderlo ad esclusiva trazione elettrica, da inserire nel Decreto ministeriale di cui sopra.  

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Le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore limitatamente alla trasformazione dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 ed N1 in veicoli elettrici, intendendo per veicolo elettrico un veicolo la cui trazione sia ottenuta esclusivamente mediante un motore elettrico di qualsiasi tipo alimentato da batterie di qualsiasi tipo, e per batteria un dispositivo che accumuli energia elettrica e reversibilmente la ceda, sono consentite (senza un preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo come è, stabilito nel testo di legge approvata e) senza una visita e una prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:

a) i componenti elettrici devono rispettare, ove di pertinenza, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche stabilite dal Comitato elettrotecnico italiano, l'ente riconosciuto dallo Stato italiano e dall'Unione europea alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni; le modifiche elettriche e meccaniche devono comunque rispettare la regola dell'arte della trazione elettrica e della tecnica automobilistica;

b) il peso massimo a pieno carico e la potenza del motore elettrico del veicolo trasformato non devono essere superiori a quelli del veicolo omologato circolante antecedentemente alla trasformazione; la distribuzione spaziale delle masse comprimibili deve essere mantenuta con l'approssimazione del 30 per cento, quella delle masse incomprimibili entro il 15 per cento; forme e profili esterni non possono essere variati;

c) il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) è certificata da apposita relazione, redatta e realizzata in conformità alla norma CEI-02, e in conformità a disposizioni tecniche previste da eventuali direttive comunitarie ovvero, ove esistenti, da equivalenti regolamenti ECE ONU, è firmata da ingegnere iscritto all'albo professionale, ed è trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

d) chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportare le modifiche previste nel presente comma, senza che le modifiche stesse siano state realizzate nel pieno rispetto delle precedenti lettere a), b) e c), è soggetto alle sanzioni di cui al comma 4;

e) un veicolo in circolazione trasformato in veicolo elettrico secondo le disposizioni del presente comma, è da considerarsi un derivato del modello originario, inoltre può accedere a tutte le agevolazioni e incentivazioni di natura nazionale, locale, regionale e comunitaria eventualmente vigente o successivamente emanate, riferite a veicoli elettrici.

Bike Lane Safety Light-USB rechargeable


New USB rechargeable Bikelane. Sophisticated design and it is compact pocket size.
Super-bright LEDs, longer lasting, brighter bike lane, the bikelane will go some way to tackling two serious causes of cycling fatalities - being caught in the blind spot, or vehicles turning across an unseen cyclist.
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“Our bikelane will keep the distance in between cars and bicycles”
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This 'Bikelane' is designed to project a bike path onto roadways only. Much safer for cyclist to enjoy their night ride.
Feature
  • Two Highly Visible Red Lasers. (<5mw li="">
  • Equipped with 5 extremely bright Red LED’s.
  • Lasers make an instant bike lane for an enjoyable and safe night ride.
  • It is clear and visible even under headlights and streetlights over a mile.
  • USB Rechargeable (Rechargeable battery)
  • Weather and Shock Proof Polycarbonate cover with a attachment bracket
  • USB Cable included - FDA approved(A/N # 1280043-000) - Patent pending
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domenica 1 dicembre 2013

L'UTOPIA DI DONADON

 

«L'avventura e l'impresa»: in un libro con Alex Bellini e Paolo Costa la traiettoria economica e umana del fondatore di H-Farm. Che racconta i suoi sogni e dice: «Solo la fiducia ci può salvare. L'Italia ce la farà»

Una delle tante cose che colpisce i visitatori di H-Farm, quel fazzoletto di terra a ridosso della laguna che Riccardo Donadon sta trasformando in una Silicon Valley ad alto tasso di innovazione, è una barca arancione. Potrebbe sembrare semplicemente un richiamo alla laguna. E invece quella barca rappresenta il legame tra H-Farm e il concetto stesso di impresa. È su questa piccola imbarcazione infatti che Alex Bellini ha attraversato l’Atlantico in solitaria sfidando l’oscura immensità dell’Oceano e gli abissi interiori della solitudine. Una metafora perfetta per provare a spiegare cosa significa fare impresa oggi in Italia. Ora questo legame, questo dialogo continuo tra le storie di Donadon e Bellini, diventa un libro: L’avventura e l’impresa (Marsilio) è il frutto delle conversazioni a tre con Paolo Costa, fondatore di Spindox.

Un’intervista doppia che restituisce traiettorie passate e visioni future del «golden boy» dell’innovazione italiana, del fondatore di quella Human Farm che, nella tenuta di Ca’ Tron a Roncade, a pochi passi dal Sile, rappresenta una delle avanguardie della cultura digitale in Italia. Per l’Italia che guarda al futuro, non c’è bisogno di dirlo, la figura di Donadon corrisponde quasi a quella di Steve Jobs, compianto fondatore della Apple. Le sue «storie imprenditoriali» sono tre: nel 1995 dà vita al Mall Italy Lab, primo centro commerciale online realizzato nel nostro Paese; poi E-Tree, la prima no-sleeping company nel 1997; infine nel 2005 H-Farm, l’avventura che ancora deve giungere a termine. «Quando mi capita di parlare di H-Farm - racconta Donadon - esordisco sempre spiegando che si tratta di un sogno. Di più: H-Farm è una follia, l’idea di offrire una piattaforma per fare decollare decine di nuove imprese nell’ambito di Internet in un Paese che non crede a Internet».

D’altra parte, come per l’avventuriero alla Bellini, quella dell’imprenditore è un’attività che deve bilanciare coraggio e calcolo razionale. «Lucida follia», la definisce Donadon. Ma le parole con le quale descrive H-Farm, a dire al vero, richiamano di più il concetto di sogno. «H-Farm è costruita su spazi dilatati, aperti. Ricerca un equilibrio più profondo con il microcosmo circostante... Ci ho messo una cura quasi maniacale da giardino zen. L’ho concepita pensando ai miei figli, non a me. L’obiettivo di fondo è trasmettere loro l’amore e l’orgoglio per il nostro territorio. Perciò mi sto impegnando: perché voglio che questo territorio offra ai miei figli modelli positivi e di successo così come sono stati modelli per me gli imprenditori veneti di prima e seconda generazione».

Donadon cita Colomban, De’ Longhi, Benetton, Zoppas, Del Vecchio, Rosso, ma anche Raul Gardini. Ora, come quella di Bellini, la barca H-Farm è in mezzo all’Oceano. «Mentirei se dicessi che mi sento sicuro del risultato finale... Ma continuo a remare. A Ca’ Tron stiamo costruendo un piccolo ecosistema, pezzo dopo pezzo. La verità è che mi sono messo in testa di far nascere un vero e proprio distretto. Intorno a Ca’ Tron ci sono una quarantina di rustici abbandonati. Il mio sogno è quello di recuperarli uno dopo l’altro, colonizzando l’intero territorio. Fino ad arrivare a Burano, un’isola che si sta spopolando e che invece ha enormi potenzialità». Un’utopia forse. Ma è l’utopia l’unico orizzonte possibile in questi giorni tempestosi. Per l’imprenditore e l’avventuriero. Una sfida con il contesto e con sé stessi. Necessaria per placare i propri mostri personali e per dare un futuro all’Italia. Un Paese in cui «nessuno si fida più degli altri. Basta vedere quello che sta accadendo da un paio d’anni nel rapporto fra banche e imprese. Ma una società basata sulla sfiducia reciproca è destinata inevitabilmente a implodere. Solo la fiducia ci può salvare». Vale la pena provarci. «Non ha senso non riuscirci. L’Italia - è convinto Donadon - è il paese giusto».

http://corriereinnovazione.corrieredelveneto.corriere.it/2013/19-novembre-2013/donadon-2223670391534.shtml

«IL VERO VALORE STA NELLE PERSONE»

 

Intervista a Yoshihito Wakamatsu, uno dei padri del Toyota Product System, protagonista del Lean Society Forum Cuoa. «E' inutile produrre a prezzi bassi, in paesi lontani. L'innovazione deve essere quotidiana»

Yoshihito WakamatsuYoshihito Wakamatsu è universalmente riconosciuto come uno dei padri del Toyota Product System e uno degli ultimi discepoli di Taiichi Ohno, il padre fondatore del modello che ha dato vita al Lean Thinking. Produzione snella, tradotto in italiano. E mai come ora il tema sta tornando di pressante urgenza per aziende chiamate a reinventare modelli e paradigmi. Wakamatsu è uno dei protagonisti del terzo Lean Society Forum organizzato dal CUOA di Alta Villa Vicentina, centro di riferimento in Italia per la Lean production. Nella due giorni che inizierà martedì 19 novembre interverranno i più autorevoli lean thinker mondiali, da Wakamatsu appunto Peter Hines, e saranno presentate case history di prestigiose aziende internazionali.

Il titolo della lectio di Wakamastu, che arriva in Italia grazie a Rete Formazione e la società Considi, unica sua partner in Europa, sarà «Il valore delle persone nel Toyota Production System». «Il Sensei - spiega Gianni Dal Pozzo, ad di Considi - svelerà le leve per dar vita alla capacità di creare le cose (Monozukuri) e specialmente quella di formare le persone (Hitozukuri) in un 'sistema nervoso autonomo aziendale', rappresentato dall’ingegno e dalla forza delle persone che vi lavorano».

Signor Wakamatsu, l'attuale crisi sta spingendo molte aziende a rivedere i propri sistemi. Lei è considerato uno dei massimi esperti mondiale del Toyota Production System. Citando un suo libro, ci può suggerire qualche modo per «Ridurre i prezzi del 50% e dimezzare i costi»?

«Le cose ovvie riguardano l'interno delle aziende nell'ambito dei processi produttivi dove occorre evidenziare quelle attività che non creano valore per il cliente. Ma il vero salto di qualità che bisogna fare è capire cosa dà valore al cliente. Il vero problema è proprio qui: oggi, e questo esamina il Toyota Product System al tempo della crisi, non è più chiaro ciò che è valore e ciò che viene percepito come tale. La crisi globale ha cambiato i modelli di riferimento. La vera innovazione ad oggi sta quindi nella capacità delle persone di ripensarsi plasmandosi sulla base di ciò che il cliente desidera. Non sottovalutiamo la capacità di sapere ascoltare: lo diciamo in molti ma pochi lo sanno fare. Riporto un esempio che riguarda Toyota: quando è esplosa la bolla Lehman Brothers la prima cosa che la società ha fatto è stata quella di spostare una quota di personale, circa 500 persone, soprattutto tecnici, per indagare i desideri dei clienti e sapere da loro che cosa avrebbero voluto per la loro prossima auto. E questo in un momento in cui Toyota si apprestava a produrre il suo primo bilancio in rosso dopo mezzo secolo di bilanci in crescita. Quello del 2009 fu uno sforzo di revisione straordinario e drastico. I risultati di questo lavoro li vediamo oggi (si considerino i tempi di progettazione e messa in produzione) con un nuovo piano di rilascio di modelli legati alla propulsione ibrida. Un cambio di passo in azienda orientato da ciò che il cliente allora riconosceva come valore. Cosi Toyota oggi è tornata, riscoprendo le origini del suo stesso Toyota Production System, prima della classe. Il vero valore, checché se ne dica, sono le persone. Inutile investire in fior di automazioni se non hai le persone e non investi nel loro miglioramento».

Qual è lo stato dell'arte del metodo lean nel mondo e in Europa? Quali sono le nuove tendenze?

«Il metodo si evolve, al passo con i tempi, ma i suoi principi sono gli stessi. Chi lo adotta deve anche profondamente interiorizzare. Occorre crederci. Oggi chi ha scelto il TPS in Europa sta capendo come è fondamentale mettere l'azienda al passo della velocità del mercato passando dalla filosofia dal 'made to stock' (pianificazione sulle previsioni di vendita) alla produzione su richiesta ossia il 'made to order'. E' qui il cambiamento che sta portando molte aziende in Europa a vincere la sfida della crisi applicando la 'lean' ai giorni nostri. Evitare investimenti inutili in scorte, eliminare le rimanenze è importantissimo e da sempre lo insegna il TPS. Ma la nuova sfida, quella del TPS evoluto, sta nella capacità di riuscire a produrre qualità vicino ai mercati di destinazione: ad incidere infatti sono i costi di logistica oggi. E' inutile produrre a prezzi bassi, in paesi lontani, se poi questo vantaggio se lo porta via il tempo di trasporto o una previsione di mercato sbagliata che porta a un ordine insufficiente o eccessivo. A parte la qualità il nuovo valore sul mercato è il tempo: un prodotto 'desiderato' che però non arriva nei negozi al momento giusto, ed in quantità corretta, serve a poco; per questo continuare a produrre in Europa, ciò che è di qualità, è importante. Invece sulle cose a basso valore aggiunto è chiaro che la sfida viene vinta dai paesi emergenti».

Sta per essere pubblicato in Italia il suo libro «Il valore delle risorse umane». Come si valorizzano i dipendenti in azienda? E qual è il primo compito di un buon manager?

«Ogni persona deve trovare soddisfazione in quello che fa. Serve quindi trovare un equilibrio tra il fare una attività produttiva, una attività gradevole e che riesca a far crescere la professionalità. Faccio un esempio semplice: far crescere le persone significa insegnare prima un montaggio parziale per poi arrivare alla produzione completa o ad una trasformazione di prodotto. Il concetto di iper-specializzazione non funziona più. L'attenzione di una persona la si desta molto meglio facendogli fare più cose. Sta nei manager, anche europei ed italiani, capire come valorizzare le persone in questi ambiti. La differenza sta qui. Sono pochi i manager che riescono a far crescere i collaboratori. Nel TPS invece il nodo, come detto, sono proprio le persone. Il sistema giapponese studia gli standard operativi, che devono essere non troppo impegnativi, e in quell'ambito il lavoratore è libero di migliorarsi avendo il tempo di pensare. Se sei nelle condizioni di usare il cervello le cose le farai meglio, con più soddisfazione e senza perdere tempo portando un fattivo risparmio in azienda. Ed in questo senso i manager devono capire una cosa fondamentale: sono loro il primo esempio e non coloro che dicono solo come si devono fare le cose pianificando una semplice strategia ad obiettivi. Ma questo, in Europa, è un diffuso modo di pensare».

Più in generale come si crea l'innovazione in azienda e come si struttura il processo creativo?

«Secondo il TPS le innovazioni hanno due dimensioni: una dimensione quotidiana (trad. Kaizen) che è quel tassello di miglioramento personale che tutti si devono sentire di dover portare. Poi c'è l'innovazione strategica (trad. Kaikaku) quella che cambia il volto di una azienda, quella che poi finisce anche sui giornali, che deriva dalle scelte fatte dall'imprenditore o dall'amministratore delegato che, dopo aver analizzato l'andamento del mercato si fa portatore di una idea innovativa capace di cambiare la strategia con forza. Noi, spesso, siamo abituati a vedere solo il Kaikaku; ma per arrivare a questo, perché si possa parlare di vera innovazione, serve una filosofia basata sul Kaizen: la capacità e determinazione di innovare ogni giorno per mano di tutte le persone. Solo cosi il grande ulteriore sforzo che porta al Kaikaku non è dispersivo. E' meraviglioso essere innovatori ma serve esserlo ogni giorno. E a volte questo processo, questa filosofia, ci aiuta nei momenti più difficili. Il TPS è nato mezzo secolo fa quando Toyota era prossima alla bancarotta. Se sei abituato al cambiamento è facile rivedere le proprie posizioni. Ed è da 50 anni che in Giappone si fa cosi e, crisi dopo crisi, si continua ad innovare. Quindi anche davanti a questa crisi degli anni duemila saremo innovatori. Per forza. Pena il fallimento».

UNA STAMPANTE 3D PER DENTISTI

 

Viaggio nell'unica azienda italiana che produce stampanti stereolitografiche capaci di produrre gioielli. Al Cult di Venezia laboratorio con dieci designer. E due nuove macchine in arrivo

Una macchina capace di produrre una protesi dentale in 20 minuti, accanto alla poltrona del dentista. Entrare nello studio senza un dente ed uscire con un sorriso smagliante. Si parla sempre di stampa 3D facendo riferimento ai «maker», agli artigiani digitali che grazie a sistemi additivi possono costruire oggetti e modelli unici premendo un tasto. Ma ci sono macchine, come quella che Dws lancerà presto sul mercato, che potrebbero rivoluzionare un intero settore stravolgendone il modello di business. «Il materiale da noi brevettato - spiega il presidente di Dws Maurizio Costabeber - è un composito dentale certificato con caratteristiche estetiche e meccaniche tali da poter sostituire la ceramica». Quella della Dws di Zané è una storia particolare. Partita come distributore, l’azienda si è convertita poi alla produzione di stampanti 3D (che riproducono oggetti sulla base di un file, utilizzando materiale plastico come fosse inchiostro) che utilizzano la tecnica della stereolitografia.Maurizio Costabeber, patròn della Dws di Zanè (Vicenza) con alcuni gioielli stampati in 3D

«Rispetto all’estrofusione a caldo, quella più diffusa, questa stampa 3D garantisce una qualità e un complessità maggiori e permette di utilizzare e mixare la più ampia gamma di materiali possibile». La sede dell’azienda, a Zané, è disseminata di una miriade di oggetti: gioielli, cinturini d’orologio con ceramica incastonata, bracciali, montature di occhiale su misura, calchi di denti, giocattoli. Dws produce tutto, dalle sorgenti laser («il cuore pulsante di ogni stampante 3D») fino ai materiali. «Non solo ideiamo i nostri congegni ma li produciamo con un doppio vantaggio, tecnologico e competitivo - continua Costabeber -. In Europa siamo gli unici a produrre macchinari 3D con tecnica stereolitografica. I nostri competitor, tre in tutto, sono tutti negli Usa, due di questi sono quotati in borsa». Vien da sé che i margini di crescita siano molto ampi. Il fatturato quest’anno dovrebbe raggiungere i 7 milioni di euro (crescita del 40%) ed è generato per il 96% all’estero, grazie alla vendita ogni anno di circa 250 stampanti del costo che varia tra i 16mila euro e i 250mila euro.

«Riscontriamo il maggior successo in Giappone, seguono Usa e Brasile». Più refrattario il territorio veneto. Dws l’ha sperimentato a sue spese con Digital Stone, una macchina capace di creare gioielli grazie alla pietra digitale: un mix di nanotecnologie e materiali pregiati (corallo e turchese ad esempio che vengono polverizzati e mescolati con altri materiali) capace di riprodurre la pietra dura creando colori e forme impensabili con le normali tecniche. Proprio l’applicazione alla gioielleria verrà sperimentata in ogni sua forma a partire da venerdì al Salone europeo della cultura di Venezia: 5 giovani designer progetteranno dal vivo monili che poi verranno prodotti just in time dalle stampanti 3D.Costabeber sarà poi protagonista (sabato alle 15) di un dibattito su «Cultura e tecnologia 3D» con Riccardo Donadon. Rimane il problema «costi» che ancora limita il mercato. «Stiamo lavorando per arrivare a fornire stampanti e prodotto finito a un prezzo sempre inferiore - conclude Costabeber -. Il 7 gennaio a Las Vegas lanceremo una nuova stampante 3D per gioielleria dal costo di diecimila euro avvicinandoci sempre più al mercato consumer».

http://corriereinnovazione.corrieredelveneto.corriere.it/2013/20-novembre-2013/dws-2223674064643.shtml