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martedì 26 aprile 2011

Nuovo impuso socio-economico per la rivoluzione socialista dei Castro


Se credevamo che la Rivoluzione cubana fosse terminata con la vittoria dei barbudos di Fidel Castro ci siamo sbagliati: lì è partita e per lungo tempo è andata evolvendosi. Così come siamo caduti in errore allorché abbiamo pensato che la malattia che aveva colpito il Lider Maximo nel 2006, potesse dare la spallata finale a Cuba, alla sua politica, alla sua economia e ai sogni di un socialismo realizzabile con il sorriso sulle labbra.



Ma la Rivoluzione continua, cambia, si evolve e diventa più moderna stando più al passo con i tempi. Il IV Congresso del Partito comunista cubano, infatti ha dato il via libera alle riforme economiche e sociali fortemente volute da Raul Castro. Non solo. Ieri, in via definitiva il Lider Maximo Fidel non ha più alcun incarico di partito. Era stato lo stesso Fidel a chiederlo. "Credo di aver ricevuto abbastanza onori. Non avevo mai pensato di vivere così a lungo, i nemici hanno fatto il possibile per impedirlo, hanno cercato di eliminarmi innumerevoli volte e spesso ho 'collaborato' con loro " ha scritto Fidel nel suo ultimo articolo.
Intanto il partito si è espresso,. "La politica economica seguirà il principio che solo il socialismo può vincere le difficoltà e preservare le conquiste della rivoluzione e che nell'aggiornamento del modello economico predominerà la pianificazione, la quale terrà conto delle tendenze di mercato" si legge nella dichiarazione finale approvata dal Congresso.
Cuba è, e resterà socialista, su questo non ci sono dubbi. L'ha confermato anche Raul che ha detto che "resterà la forma principale nell'economia nazionale" ma per trasformare e sviluppare l'economia nazionale riconoscerà "investimenti stranieri, cooperative, piccoli contadini e lavoratori autonomi".
Confermata dal Congresso la progressiva eliminazione della tessera di razionamento. Soddisfazione per le recenti decisioni è stata espressa dai contadini: oltre 130mila di loro, infatti, hanno ricevuto appezzamenti da coltivare. Più di 170mila sono state le licenze concesse per l'apertura di piccole imprese e prima di cinque anni, secondo i calcoli e le speranze cubane, oltre 1.8 milioni di cittadini saranno impiegati nel settore privato. Ed è proprio questa la vera novità della grande riforma di Raul:snellire il settore pubblico appesantito da enormi esuberi di personale.
Infine, ma non per ultima cosa, la decisione di Fidel Castro di abbandonare ufficialmente ogni carica pubblica e dalla sua casa all'Havana si è fatto immortalare mentre votava per i candidati del nuovo comitato centrale del Partito comunista cubano. "Ho letto le biografie dei candidati a membro del comitato che sono stati proposti. Sono persone eccellenti", ha commentato l'ex Comandante in capo.
http://it.peacereporter.net/articolo/28066/Cuba%2C+la+rinascita+della+Rivoluzione