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martedì 15 marzo 2011

onde_mare:energia dal moto ondoso


IL MOTO ONDOSO TERRESTRE

Io, che per anni ho inseguito il sogno di scoprire il MOTO PERPETUO, non mi sono accorto che esisteva già e che poteva essere sfruttato: il MOTO ONDOSO del mare.
Adesso qualche scienziato illustre potrebbe asserire che il MOTO ONDOSO, non è un moto perpetuo accolto dalla fisica, certo, è vero, ma è pur sempre un MOTO PERPETUO TERRESTRE.
Quel giorno che non ci sarà più la Terra, non ci sarà più il MOTO ONDOSO e non ci sarà più neanche quello scienziato a rinfacciarmi che il MOTO ONDOSO non è un MOTO PERPETUO.
Ora, appurato che il MOTO ONDOSO esiste e durerà finché ci sarà la Terra degli Uomini, perché non sfruttarlo?
Io ho brevettato una macchina molto semplice ed economica che può tramutare la minima onda del mare in forza meccanica la quale, a sua volta, muoverà un generatore per la produzione di energia elettrica.
Il segreto di questa mia macchina sta nel sistema di cuscinetti a sfera unidirezionali con ingranaggi che, collegati al galleggiante mediante catene come quelle della bicicletta e bilanciati da due contrappesi, fanno sì che il galleggiante, nella sua fase ascendente e discendente, faccia girare un cardano sempre in un'unica direzione.
Il meccanismo è costituito da un cardano centrale montato, agli estremi, su due ruote a sfera a rotazione unidirezionale (come quelle della ruota posteriore della bicicletta) e movimentato da altrettante due ruote a sfera a rotazione unidirezionale montate al centro dell’asse del cardano stesso.
Il movimento rotatorio unidirezionale del cardano è causato dall’uguale posizione delle quattro ruote a sfera sull’asse del cardano stesso e dal collegamento del galleggiante alle due ruote a sfera centrali mediante due catene (come quella della bicicletta).
La prima catena partirà dal galleggiante e arriverà alla ruota a sfera avvolgendola da destra terminando con un contrappeso a fine lunghezza.
L’altra catena partirà sempre dal galleggiante e avvolgerà la ruota a sfera da sinistra e terminerà, a fine lunghezza, anch’essa con un altro contrappeso.
L’avvolgimento delle catene, sulle ruote, in senso inverso, destra e sinistra, provoca un movimento unidirezionale del cardano che ruoterà continuamente sia sulla fase ascendente del galleggiante che in quella discendente facendo sì che la forza dell’onda sia sfruttata al cento per cento.
In pratica, (vedi Immagine3) quando il galleggiante è in fase ascendente sarà il contrappeso del cuscinetto "A" ad imprimere rotazione al cardano mentre il cuscinetto "B" girerà a vuoto.
Quando il galleggiante è in fase discendente sarà lo stesso galleggiante del cuscinetto "B" ad imprimere rotazione al cardano mentre il cuscinetto "A" girerà a vuoto.
Questo sistema di ruote a sfera, galleggiante, catene e contrappesi, nella sua semplicità, è la migliore soluzione per sfruttare le onde del mare, avendo la prerogativa di essere produttivo di energia elettrica anche con un moto ondoso debole.
Esso, inoltre, è di facile applicazione, di facile installazione e di grande economicità, col vantaggio di essere pressoché eterno con insignificanti costi di manutenzione e con una produzione di energia elettrica illimitata e a quasi costo zero.
Secondo gli esperti, dimensionandolo opportunamente e ottimizzando il congegno, è possibile realizzare impianti della potenza di circa un megawatt, sufficienti a dare corrente a 2.000 abitazioni.
Fino ad ora, questa mia invenzione (vivo in provincia) ha trovato solo indifferenza, si pensa sempre che le vere idee arrivino dall’America.
Il Problema Ambiente, nella realtà, interessa a pochi, il Dio Petrolio (inquinante) la fa da padrone… La produzione di energia con metodi alternativi forse è solo un’ipocrisia?
La mia macchina che produce elettricità sfruttando il mare, senza modestia, è, attualmente, la migliore idea presente sul mercato ed io sto cercando qualcuno che la voglia sviluppare.
Io ho realizzato il prototipo in scala ridotta, ma le mie forze finiscono qui, sono un lavoratore dipendente e non ho le capacità economiche per promuovere quello che sarà il generatore elettrico del futuro.
Nel mondo esistono già macchine che sfruttano il moto ondoso, ma sono costose, complicate e non ammortizzabili con rese esigue che sopravvivono grazie ai contributi pubblici.
Ho speranza che qualcuno presterà attenzione alla mia proposta facendo notare il grande impulso economico che potrebbe far scaturire la sua attuazione.