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Dalle sidechains agli smart contracts, l’evoluzione della specie di massimo chiaritti

La necessità di accelerare sullo sviluppo per garantire la scalabilità del sistema sta dando vita a diverse sperimentazioni originali e creative. Sempre mantenendo fede al modello di scambio di asset in assenza di intermediari. E con la consapevolezza che il sistema di certificazione di bitcoin rimane quello più affidabile e aperto




diMassimo Chiriatti

Perché ci interessano le grandi manutenzioni e i potenziamenti al motore della blockchain? 
Perché abilitano i micro-pagamenti per leggere articoli online, 
per vedere video e accedere ad altri contenuti, senza le limitazioni correnti.
Per ora questi dettagli tecnici non sono visibili, ma sotto il cofano è in corso una intensa fase di sperimentazione. Dal punto di vista tecnico, oramai la comunità si rende conto che deve accelerare sullo sviluppo per garantire la scalabilità del sistema. Si sta trovando la giusta strada tra il processo di miglioramento già previsto nel protocollo (Bip), con strappi (hard fork) e riconciliazioni. Migliorare il modello di scambio di valori in assenza di qualsiasi intermediario, come definito dal paper originale di Satoshi Nakamoto, richiede una certa genialità da parte della comunità degli sviluppatori. Costoro devono anche trovare il consenso per la più ampia adozione delle modifiche proposte.
L’obiettivo che si vuol raggiungere è che dalle pochissime transazioni al secondo si vada verso un sistema che raggiunga o superi gli scambi effettuati con il circuito Visa (decine di migliaia al secondo). Un’idea è quella di aggiungere una o più catene (chain) di fianco alla bitcoin blockchain (cosiddettasidechain). Ci si riferisce generalmente a sidechains che sono ancorate alla principale blockchain di bitcoin. Tali protocolli consentono di gestire i valori trasferiti dalla catena di origine seguendo le regole del nuovo ambiente, ad esempio un tempo inferiore per la convalida del blocco, un diverso meccanismo per raggiungere un consenso tra i membri, oppure fornire un più avanzato ambiente di programmazione. Poi, quando necessario, una quantità di valore può essere spostata di nuovo dentro la blockchain di origine, tornando a seguire le principali regole di questa catena, quella più lenta ma al momento più sicura (quella di Bitcoin). Questo è uno sviluppo promettente che consentirà di superare le limitazioni di scalabilità e velocità del Bitcoin e di sperimentare nuovi modelli di funzionamento.
Questi e altri progetti, come per esempio Lightning Network e Segregated Witness, permetteranno di avere un alto numero di transazioni al secondo e a costi più bassi. Segregated Witness elimina un problema esistente dalla nascita del bitcoin che impedisce una concatenazione di transazioni non confermate successive e quindi la creazione di importanti smart contracts. Le Lightning Networks si avvantaggiano di questo miglioramento e creano una rete di smart contracts sopra a quella di Bitcoin che permetterà milioni di transazioni al secondo, cambiando così per sempre le potenzialità di svariati mercati e soprattutto sviluppandoli di nuovi (il “machine to machine” nell’internet delle cose, per nominarne solo uno). La rete Bitcoin diventa sia la rete di compensazione periodica di questi miliardi di pagamenti sia il giudice di ultima istanza nel caso qualcosa non funzioni; oppure una delle parti cerchi di imbrogliare (le transazioni sulla rete Lightning sono tutte transazioni confermabili). Le transazioni su questa rete avvengono senza fiducia tra le parti le quali sono cautelate da clausole contrattuali automatiche.
I vantaggi in termini di business sono enormi. Per esempio con l’implementazione Lightning Network prevista per la fine del 2016,
- ci potrebbe essere un nuovo modo di acquisto delle applicazioni dei vari App Store. Le app sono in genere beni digitali a basso prezzo, se il marketplace accettasse bitcoin si ridurrebbero di molto i costi di transazione, e si abiliterebbero nuovi mercati.  
-Altro caso d’uso è prendere in prestito per un determinato tempo (anche secondi) l’accesso a reti wifi di colui che ha capacità in eccesso, invece di fare un abbonamento di lungo periodo.
- Anche nei giochi online, così di moda tra i più giovani, si potrebbero creare degli scambi tra i giocatori senza uscire dall’ambiente virtuale. 
-È molto probabile che vedremo l’uso intensivo di tali monete nell’imminente sbarco dei visori 3D. Facebook e Samsung sono già in prima fila.
Il sistema va verso un’essenziale ottimizzazione per la ragione – paradossale – di renderlo adatto a ospitare le future applicazioni sulla blockchain, che ora neanche immaginiamo.
Massimo Chiriatti
Massimo Chiriatti
Tecnologo, collabora con le Università per incontri sull’economia digitale. È membro di Assob.it, associazione senza scopo di lucro che promuove l’uso della tecnologia Blockchain.

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