Le minoranze chiedono che sia convocato un consiglio comunale aperto
sulla gestione dei rifiuti. La richiesta vede come primi firmatari i
consiglieri Fabrizio Zerman (lista Impegno Civico) e Andrea Nuvoloni
(Movimento 5 Stelle). La richiesta di convocazione propone anche, visti
i rilevanti motivi di interesse per la comunità, che il consiglio
comunale sia aperto, consentendo l'intervento ad associazioni
ecologiste, sociali e politiche interessate, per avere un loro
contributo. L'idea è di riunirsi al teatro Astra o nell'ex chiesa di
Pozzo, o simili. L'ordine del giorno riguarda la determinazione delle
fasi per raggiungere l'obiettivo «rifiuti zero». L'idea di un consiglio
aperto nasce dalla constatazione che molte delle forze che hanno
partecipato alla competizione elettorale avevano nel loro programma
proposte per la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti. «Nell'ottica del
bene comune, un consiglio dedicato al tema dovrebbe consentire a tutte
le forze politiche di dare un importante contributo per raggiungere un
fondamentale risultato», dicono i proponenti. Nuvoloni: «Diventare un
comune a rifiuti zero significa togliere carburante all'inceneritore di
Ca' del Bue, rendendone ancora più evidente l'inutilità e il costo. Per
farlo è necessario l'avvio di un progetto integrato tra Comuni per la
gestione dei rifiuti. Con questo progetto si vuole reagire in maniera
propositiva; non più semplici proteste, ma una valida alternativa».
Zerman aggiunge: «È importante ripartire da dove la precedente
amministrazione era arrivata dopo un voto all'unanimità in consiglio
comunale e un passaggio in giunta: il progetto intercomunale per la
realizzazione di impianti di compostaggio della frazione umida e di
recupero dei rifiuti urbani». In paese, stando ai dati 2011, la raccolta
differenziata supera il 79 per cento. L'obiettivo è stato conseguito
con il porta a porta, in funzione da due anni e mezzo. Emerge
innanzitutto il calo del secco non differenziato, che nel 2011 scende
del 53 per cento sul dato 2010: 1966 tonnellate. Occorre tenere presente
che nel 2010 il calo era stato dell'81 per cento sul 2009. Oramai ogni
lupatotino non supera i 220 grammi al giorno di rifiuti non
differenziati rispetto ai 1.159 grammi pro capite prodotti nel 2009.
Restando al 2011, sale del 25 per cento l'umido passando da 1.848 a
2.316 tonnellate/anno, del 19 per cento il verde (1866 tonnellate) e del
10 il vetro (874 tonnellate). Cresce molto anche la raccolta di
televisori, frigo e lavatrici: 25 per cento. Più 30 per cento i rifiuti
ingombranti. Plastica e lattine si fermano a più 5, perché raccolte in
forma differenziata da diversi anni, così come il legno (più 8) e il
ferro (più 2 per cento ). R.G.
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