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martedì 9 marzo 2010

Quando le bici faranno avanzare gli autobus

Uno studente londinese ha appena messo a punto un sistema che consente di recuperare l’energia prodotta dai ciclisti per trasformarla in elettricità.

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Quando si tratta di reperire nuove fonti di energia non inquinanti, i ricercatori del mondo intero danno prova di inventiva! Un giovane studente di design di una scuola londinese, ha avuto un’idea stramba, ma promettente : recuperare l’energia prodotta da un ciclista, immagazzinarla, e  restituirla sotto forma di elettricità. Un’invenzione particolarmente adatta alle bici a noleggio disponibili in città.

Chi-Yu Chen ha messo a punto una batteria integrata al manubrio che recupera l’energia della pedalata, ma anche quella della frenata. Giunta a destinazione la bicicletta viene piazzata in una stazione di ricevimento come quelle dei « Vélib’ » parigini (biciclette comunali a noleggio) e la batteria trasferisce la sua elettricità alla rete elettrica della città.
Se poi questa rete alimentasse autobus elettrici, sarebbe ancora meglio!

Il ciclista virtuoso viene ricompensato per lo sforzo da un « credito di  energia », registrato su una piccola scheda elettronica. Il ciclista può spenderlo servendosi gratuitamente dei trasporti pubblici. I terminali per le biciclette saranno collocati lungo la rete degli autobus per incoraggiare l’utilizzo di modalità di trasporto non inquinanti.

Chi-Yu Chen non è l’unico a interessarsi a questa nuova fonte di energia. A Copenhagen, durante il summit dell’ONU sul clima (dicembre 2009), delle bici fisse piazzate ai piedi di un immenso abete permettevano di fornire l’elettricità necessaria alle sue luci… I produttori di bici da appartamento ci stanno già pensando :
- pensate alla quantità di elettricità che potrebbe produrre una palestra di fitness