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domenica 18 settembre 2011

L'ACCUSA. Hack: «Poche bici, l'Italia è un paese arretrato»

Secondo l'astrofisica Margherita Hack, "il ritardo dell'Italia sull'uso diffuso della bicicletta é un segno di arretratezza, così come lo è il ritardo sulla rimozione delle barriere architettoniche". Lo ha detto oggi a Pordenone alla presentazione in anteprima nazionale del suo nuovo libro 'La mia vita in bicicletta', nell'ambito della rassegna Pordenonelegge.
La scienziata, che ha sempre usato la bicicletta come mezzo di trasporto, ha spiegato di aver scritto questo libro per richiamare l'attenzione sul tema dell'inquinamento del pianeta.
"Se in Italia si promuovesse di più l'utilizzo della due ruote - ha detto - e se questo Paese fosse attrezzato con piste ciclabili, molta più gente potrebbe usare la bicicletta, con benefici effetti per l'ambiente. Un ottimo esempio - ha aggiunto - è rappresentato dall'Olanda".
Tornando sulla questione della salute del pianeta, la scienziata ha sottolineato che occorre potenziare la ricerca sulle fonti rinnovabili e in particolare quella su fonti nuove, come l'energia delle maree. "Non credo però che le rinnovabili saranno in grado di coprire interamente il nostro fabbisogno energetico, dunque dovremo continuare a ricorrere al nucleare - ha detto Hack -. Quindi si dovrà proseguire con la ricerca da un lato per avere centrali nucleari sempre più sicure e dall'altro per sostituire il nucleare a fissione, che produce scorie, con il nucleare a fusione. Questo è lo stesso processo che avviene nel sole - ha concluso -, ma ancora oggi non siamo in grado di realizzarlo a costi economicamente accettabili". (Ansa)