L’idea per certi aspetti rivoluzionari, è di un signore che si chiama Haneum Lee. L’idea è quella di un compattatore, che dall’immondizia ( umido in particolare e compostaggio ) produce una miscela particolare di BipoGas per alimentare lampioni stradali , opportunamente predisposti per l’accensione dell’illuminazione.
Ecco che , al parco con i bambini, la classica buccia di banana, la mela o un semplice frutto, possono diventre ” il combustibile verde ” , per accendere il lampione stradale. Il nome di questa mirabolante idea è Gaon Street Light. Questo ha alla base un bidone della spazzatura dove i passanti possono gettare i rifiuti organici che vengono compostati per ottenere il metano che alimenterà la lampada.
Questo lampione che si alimenta con i rifiuti consente di ridurre il problema dello smaltimento e siamo sicuri che, apportate le adeguate modifiche, potrà illuminare le nostre strade e ricordarci che anche da un torsolo di mela si può ricavare energia. E voi che ne pensate?
ROMA - Banda larga. Un sogno che tra investimenti e scavi abbandonati ha accompagnato negli ultimi anni milioni di utenti del web romani. Ora, però, sembra vicina la svolta: Telecom Italia ha annunciato che da lunedì 24 partono nella Capitale i primi servizi «ultrabroadband» di nuova generazione, «resi possibili dalla propria rete in fibra ottica».
La società sostiene che «già oltre 15mila unità immobiliari del quartiere Prati sono raggiunte dalla rete in fibra», e annuncia che gli utenti della fibra ottica a Roma «diventeranno oltre 80mila entro l’anno, interessando anche le zone servite dalle centrali di Belle Arti, Appia e Pontelungo».
OBIETTIVO 350 MILA - Nel biennio 2011-2012 la rete «coprirà le principali aree di centrale all’interno del raccordo anulare e circa 350mila unità immobiliari saranno raggiunte dalla nuova rete in fibra». L’iniziativa «si inserisce nel piano di investimenti sulla fibra di Telecom per la realizzazione della rete Ngan (Next generation access network), che prevede di rendere disponibili i collegamenti in fibra a circa 1,3 milioni di clienti in 13 città italiane entro il 2012, per arrivare a oltre 10 milioni di clienti entro il 2016».
SPERIMENTAZIONE - Dall'ultima settimana di maggio, dunque, «un primo gruppo di clienti potrà iniziare a sperimentare connessioni fino a 100 Megabit al secondo, che rendono molto più performanti gli attuali servizi a larga banda e abilitano nuovi servizi, come la tv ad alta definizione, la domotica, la telepresenza (videocomunicazione di ultima generazione) e i servizi di cloud computing». L’obiettivo del gruppo guidato da Franco Bernabè è «collegare progressivamente fino a 1.000 clienti sperimentali. L’effettiva commercializzazione dei servizi sarà avviata alla fine della sperimentazione». (fonte Apcom)
A Tofte, non molto distante da Oslo, in Norvegia, sarà messa in funzione il 24 novembre 2009 la prima centrale elettrica ad osmosi che a regime, nel 2015, avrà una potenza di 25 MW. Dopo oltre 300 anni dalla scoperta dell'osmosi da parte del fisico padre Jan-Antoine Nollet e alla scoperta dei principi fisici dell'osmosi da parte del fisico olandese Van 't Hoff esattamente 200 anni fa.
Quando acqua salata e acqua dolce sono divise da una sottile membrana semi-permeabile si crea un flusso d'acqua dolce verso quella salata. In questo modo è possibile creare una differenza di pressione tra i due contenitori divisi dalla membrana che può raggiungere 12 bar (differenza piezometrica di 120 m circa). Tale differenza di pressione dipende da: tipo di membrana, ampiezza delle superfici della membrana e concentrazione salina. La differenza di pressione può essere utilizzata per produrre energia elettrica (si veda il video 1).
L’energia da osmosi è rinnovabile ed è ovviamente disponibile liberamente in natura come alte fonti energetiche marine elencate nel portale EnergoClub. E' importante evidenziare che questa tecnologia innovativa permetterà di accedere a una parte dei 1.600-1.700 TWh all’anno disponibile in natura, pari al 50% della attuale produzione di energia elettrica dell’interna Unione Europea (si veda il video 2). Si tenga presente che il nostro fabbisogno nazionale attuale è poco oltre i 300 TWh. I paesi del nord europa sono favoriti per quantità di acqua dolce (la Norvegia dispone di quantità 2-3 volte maggiori rispetto l'Italia). In compenso la salinità dei nostri mari è maggiore.
Il contributo delle centrali di potenza ad osmosi potrà interessare tutti i paesi che hanno fiumi che sfociano in mare o negli oceani e, in particolare, dove ci sono zone industriali limitrofe. L’Italia in questo è sicuramente favorita come d’altronde è favorita da altre fonti rinnovabili rispetto ad altri paesi (solare, biomassa). La tecnologia basata sulla osmosi ha enormi vantaggi in termini di silenziosità, impatto sull’ambiente, accettabilità sociale.
La centrale prototipo ad osmosi è il frutto di oltre 10 anni di ricerca della Statkraft e ha una potenza di 25 MW. Il progetto è partito nel 1997 e ha coinvolto parecchi ricercatori di paesi diversi. Dopo l’avvio della prima centrale sono previsti una serie di test ed esperimenti finalizzati ad industrializzare la soluzione per la commercializzazione entro alcuni anni.
Statkraft è una multinazionale dell’energia con un fatturato lordo di 3,1 miliardi di € con 3.200 persone, sedi in 20 paesi e si distingue per aver investito ed investire nelle fonti rinnovabili.
Considerando i tempi di sviluppo dei progetti e delle tecnologie energetiche (quello delle centrali osmosi sembra rapido), l’accettabilità sociale, l’impatto sull’ambiente (e sulle “coscienze” che auspicano l'uso delle fonti rinnovabili), abbiamo buoni motivi di ritenere le centrali ad osmosi preferibili rispetto ad una centrale a carbone o nucleare. Se incertezze ci sono quelle sono per il momento confinate nell’ambito dei costi diretti mentre in quelli indiretti ha già accumulato un vantaggio apprezzabile.
Di seguito si forniscono i contatti per chi volesse avere notizie di prima mano.
Si tratta dell’ ultima generazione di distributori di potenza. Il principio su cui si basa questa nuova generazione di “ distributori di energia “ sono le celle combustibile, ossia dispositivi in grado di convertire qualsiasi fonte di energia ( gas/biomassa ) in corrente elettrica. Quattro i punti fondamentali a vantaggio di questa recentissima nuova tecnologia :
1- Basso costo: materiali poveri per la realizzazione
2- Alta efficienza elettrica
3- Flessibilità delle fonti di approvigione: le celle possono funzionare con le piu’ diverse fonti di energia.
4- Queste batterie sono in gradio di generare energia, ma anche di stoccarla.
SERVER DI ENERGIA
Ogni server di energia è costituito da uno strato di celle a combustibile solido. ciascuna cella è un piatto quadrato, in ceramica, realizzato con “ mat. simile a polvere di sabbia “.
Ognuna di queste celle è in grado di produrre circa 25W di potenza. L’assemblaggio di queste celle, a costituire la dimensione di un panino e opportunamente “ incastrate “ , sarebbero in grado di produrre energia sufficiente ad alimentare il fabbisogno di una casa. Tra i vantaggi dei Server di Energia, vi è la possibilità “ dell’ elevata disponibilità”: un modulo di potenza puo’ essere riparato mentre tutti gli altri continuano a funzionare.
La corrente elettrica puo’ essere prodotta attraverso il gas, la biomassa, piuttosto che il solare o l’eolico.
Celle Combustibile
Le tradizionali celle combustibile, si basano su tecnologie molto inquinanti ( acido fosforico e carbonati sfusi ) , che le rendono molto difficili da smaltire. La risposta di bloom è la cella combustibile a ossido solido (SOFC):
Che cosa è Generazione Distribuita?
L’aspetto forse piu’ interessante, è il fatto che con questo tipo di tecnologia, sarà possibile consumare l’energia direttamente sul posto di produzione, eliminando i costi DI INEFFICIENZA, TRASPORTO E DIPENDENZA ! Il consumatore, potrà produrre e consumare direttamente in Loco l’energia da lui prodotta. Queste tipologie di celle permettono la produzione e lo stoccaggio di energia elettrica, h24.
La domanda allora mi sorge spontanea: addio allo scambio sul posto ?
Attualmente ci troviamo pero' ancora in una fase di BETA test... 400.k $ di finanziamento, potrebbero forse portare ad un abbassamento del costo del server di energia, con prezzi che potrebbero divenire accettabili per i consumatori. Su questo business, google vorrebbe nelle intenzioni, diventare FARM DI ENERGIA : forse come pensano in molti ha fiutato un possibile business
QUALCHE PERPLESSITA':
Bloom energia ha svelato la sua tecnologia a celle a combustibile nel mese di febbraio ( 2° SETT. DI FEBBRAIO ) in una conferenza stampa alla presenza di luminari e uomini politici, come governatore della California Arnold Schwarzenegger e l'ex segretario degli Stati Uniti: Colin Powell; pezzi grossi, certo, tirati fuori per aggiungere credibilità alle affermazione della società, circa i loro nuovi centri di Bloom Box che a detta, saranno in grado di fornire potenza h 24 / g 7 !
Bloomenergy dice che la sua cella a combustibile converte un certo numero di fonti di combustibile - gas naturale o biogas, per esempio - in energia attraverso un processo elettrochimico. Inoltre BloomEnergy promette unità di 100 kilowatt in un ingombro non molto più grande di un parcheggio per auto.
Nonostante il roseo Bloom comunicato stampa ( vedi PDF integrato ), permangono alcune incongruenze fastidiose:
La cella Bloom funziona bene con un solo tipo di carburante: metano ( in particolare ). Inoltre il costo del server di energia da 100 Kw, risulta essere al momento ancora molto alto e il fatto che le celle funzionino a metano , non le rende , per il momento, piu' pulite di altre fonti, come l'eolico o il solare.
Ma il problema palesemnte piu' importante è il costo per modulo.
* Al momento, come detto, i costi si aggirano sugli 800.k $ per modulo da 100 KW. La possibilità di vedere questa tecnologia applicata al campo e uso civile sarà variabile dai 5-10 anni ( un tempo decisamente molto lungo ).
* I beta test sono condotti in scala industriale presso aziende, come " CocaCola, Amzon, Google ", anche se esistono realtà nelle quali il bloom server è stato "installato" e al momento funziona in modo da contribuire al fabbisogno energetico: http://www.santacruzsentinel.com/localnews/ci_14942878