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venerdì 12 giugno 2015

Satoshi Nakamoto, sarebbe stato in realtà proprio John Nash ?

BITCOIN – NewMoney.it: «Il Foglio è tornato a parlare di Bitcoin, la valuta digitale che rappresenta il futuro dei soldi nelle transazioni che non prevedono scambio di denaro fisico e che prima o poi saranno in grado di soppiantare il monopolio della produzione della moneta da parte delle Banche centrali e dei governi. È una visione romantica, enfatizzata dai media, che attinge alla matrice anarchica e libertaria del movimento cyberpunk, nato negli anni Novanta con la diffusione del World wide web, che ha l’ambizione di spingere a un cambiamento sociale e politico globale attraverso l’uso massiccio della crittografia informatica, la trasmissione nascosta di informazioni. I Bitcoin più rodati e popolari, rappresentano l’80 per cento della capitalizzazione di mercato, ovvero 7,7 miliardi di dollari in circolazione, ma sono usati solo per 69.000 transazioni nel mondo ogni giorno, contro un totale di 274 milioni nella sola Unione Europea. Sulla moneta ideale ha provato a rifletterci anche John Nash, il matematico e premio Nobel per l’Economia scomparso pochi giorni fa insieme alla moglie in un incidente stradale… Più recentemente il matematico aveva iniziato a occuparsi del mezzo di interazione economica per eccellenza, il denaro: “in un gioco cooperativo qual è quello degli scambi economici, il ruolo principale della moneta è di permettere trasferimenti di utilità, quindi assolve a questo compito in maniera tanto più efficiente quanto più mantiene un valore costante“. La riflessione di Nash è tutta rivolta a limitare la dipendenza dalle sabbie mobili delle decisioni politiche e dalle azioni arbitrarie di una burocrazia di funzionari, la stessa che in un certo senso è alla base delle monete digitali decentralizzate come Bitcoinal punto che nei forum di libertari e appassionati c’è chi sostiene che il misterioso Satoshi Nakamoto, lo pseudonimo che ha inventato il protocollo Bitcoin, sia in realtà proprio John Nash».