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martedì 17 gennaio 2012

Oro nel 2012: un prezioso alleato


Quali prospettive per il prezzo dell’oro nel 2012?
Di Carlo Vallotto - Metalli-Preziosi.it


IL 2011 È TERMINATO con un buon rialzo dell’oro che ha guadagnato circa il 10% da inizio anno. Il valore massimo raggiunto è stato di $1.920/oz, per poi scendere fino a $1.532/oz e concludere l’anno a $1562/oz.
Nonostante la correzione che ha riportato le quotazioni verso il basso, il trend decennale di lungo periodo non è stato intaccato. La nostra visione resta rialzista anche per il nuovo anno. E tecnicamente, rimarrà rialzista finché i prezzi rimarranno al di sopra dei 1500 dollari per oncia.
Prevedere il futuro è sempre stato un desiderio dell’essere umano. Conoscere in anticipo quello che può succedere ci rende più preparati ad affrontare le nuove sfide che la vita ci propone. E nel caso degli investimenti finanziari, siamo onesti, conoscere il  futuro ci farebbe molto comodo.
Ma nessuno di noi ha la sfera di cristallo, quindi quello che accadrà resta per lo più un’incognita. L’unica ancora di salvezza che ci aiuta nell’affrontare le sfide che incontreremo giorno dopo giorno è l’esperienza, l’impagabile esperienza che si matura attraverso la metabolizzazione dei nostri errori. E questo vale anche e soprattutto quando ci si addentra nel fare previsioni sui mercati finanziari che dell’incognita sono i portabandiera.
Studiando i mercati finanziari ormai da oltre 15 anni, abbiamo maturato una conoscenza che ci porta ad avere una visione del futuro non proprio oscura: sapendo cosa muove il mercato dell’oro il futuro appare meno sconosciuto.  Capire i meccanismi che muovono i mercati è un’arte che si sviluppa con una costante applicazione giornaliera e con uno studio incessante delle dinamiche economiche. Certo questo non significa prevedere con certezza il futuro, che resta sempre e comunque imprevedibile, ma vuol dire avere un’idea più chiara di quello che ci può riservare.
Non ci vuole un mago per capire che nel 2012 (e non solo) le economie occidentali, America ed Europa continueranno ad essere tenute sotto pressione dai problemi legati al debito e che i Paesi orientali in crescita saranno caratterizzati da un’inflazione in aumento. E queste sono le caratteristiche più favorevoli per l’oro.
L’oro, come ben sappiamo, ha delle qualità che lo rendono unico in molti campi della vita dell’uomo e quindi, per certi versi, insostituibile. La storia dell’oro non si riduce alla visione ristretta che possiamo avere guardando la discesa delle quotazioni avvenuta negli ultimi mesi del 2011. Le notizie di questo metallo risalgono alla notte dei tempi, a circa 5mila anni fa. Pertanto sarebbe molto riduttivo risolvere il tutto solo guardando le ultime 10/20 settimane.
I punti salienti che influenzeranno le quotazioni del metallo prezioso nel 2012 saranno in pratica questi:

-    L’economia americana con i suoi continui Quantitative Easing, non farà altro che mettere in circolazione altri dollari che surriscalderanno l’inflazione. E l’oro è il miglior alleato per contrastare l’inflazione.
-    Un'incertezza persistente sulla ripresa americana e le speculazioni che hanno spinto al ribasso la fiducia sul dollaro Statunitense, hanno convinto gli investitori ad incrementare le loro esposizione sui metalli preziosi.  Nonostante una recente ripresa dei consumi e miglioramento degli indicatori di occupazione, l'economia americana rimane nel mezzo di una recessione prolungata. Con interessi reali negativi. E l’oro è il miglior alleato per contrastare l’incertezza.
-    In Europa la crisi del debito sovrano è ben lungi dall’essere vicina ad una soluzione. E questo porterà, senza volere essere pessimisti, ad allungare la crisi già in essere e alla peggio addirittura a mettere in forse la stessa vita dell’Euro. Con la conseguenza che gran parte degli operatori non rientrerà negli asset più rischiosi ma si manterrà in investimenti rifugio. E l’oro è il miglior alleato per contrastare il rischio.
-    India e Cina sono mercati molto importanti per l'oro, poiché la loro popolazione storicamente ritiene che l’oro è l’unico bene che può salvaguardare la loro ricchezza crescente. Quindi una forte domanda da parte delle economie emergenti soprattutto India e Cina (dove è in atto una vera e propria liberalizzazione da parte del governo del mercato interno) sarà uno dei principali driver per l’oro. Inoltre ci sono molti altri Paesi in tutta l'Asia e il Medio Oriente che condividono grandi affinità storiche, culturali e anche religiose nell’metallo prezioso come mezzo tradizionale per il risparmio e gli investimenti. E l’oro è il miglior alleato per preservare la ricchezza.
-    L’oro, come hanno dimostrato numerosi studi condotti dal World Gold Council, grazie alla sua limitata volatilità, è considerato uno strumento indispensabile per gestire correttamente il rischio insito negli investimenti. Quindi è fortemente consigliato investire almeno il 5% del valore totale del portafoglio, per ottenere performance superiori rispetto agli asset privi del metallo giallo. E l’oro è il miglior diversificatore di portafoglio.
Probabilmente quindi il bene rifugio per eccellenza, rimarrà brillante anche per tutto il 2012 anche se forse non con le performance stellari viste in passato. Certamente però a fine anno rientrerà ancora una volta tra gli asset che avranno ottenuto i risultati migliori.
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Carlo Vallotto16 Gen '12