giovedì 7 aprile 2011
Progetto Icarus: Carlo Rubbia va a caccia delle origini dell'universo
«L'universo è ancora tutto da scoprire e grazie al progetto Icarus penetreremo più a fondo i segreti della materia oscura». Carlo Rubbia inaugura ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Infn, l'esperimento Icarus (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals), ideato dal premio Nobel ed entrato in funzione il 27 maggio 2010. Icarus, spiega lo stesso Rubbia, permetterà di studiare «in modo innovativo ed originale le interazioni dovute ai neutrini, queste straordinarie particelle di fondamentale importanza per la conoscenza dell'Universo». I neutrini, prosegue lo scienziato, «non sono una semplice copia delle particelle elementari ma potrebbero essere la causa principale dell'esistenza della materia oscura, una delle più grandi scoperte degli ultimi anni»
«la materia oscura ci indica che ciò di cui siamo fatti, la materia adronica generata all'istante della cosmogenesi, non è la forma principale della materia dell'universo che al 95 per cento è ancora da scoprire».
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