Pagine

lunedì 30 settembre 2013

Sopravvivere in Grecia, cronaca di una crisi: Oggi è una bella giornata!

Oggi è una bella giornata !...Troppe volte mi sono svegliato e l'incubo non era finito, era ancora lì. Non era un incubo legato al sonno, un sogno brutto da cui ci si risveglia un po' sudati. No, questo incubo proseguiva per tutto il giorno e poi la notte e il giorno dopo e così via...
Per anni abbiamo assistito al crescere incontrastato del fenomeno di Chrisi Avghi. Ogni giorno c'era qualcosa che ce lo ricordava. Ogni telegiornale, ogni radiogiornale, ogni giornale aveva da anni la "rubrichetta dell'odio" ovvero un servizio, una notizia, una pagina dedicata ad un omicidio, ad una violenza ad un sopruso.
Poi, indecente, senza pudore alcuno, la sequela di dichiarazioni di coloro che simpatizzavano il fare violento del fascismo, lo "tsabukas" come viene chiamato in Grecia. Tutti i giorni, come una moda, un modo di fare condiviso e accettato. Un fattore presente da tempo nel quotidiano e pienamente digerito, di cui non ci si deve più vergognare. Come se improvvisamente tutti ci mettessimo a cacare insieme, nei salotti, nelle sale d'aspetto, sui pullman, nelle piazze. Sarebbe tutto pieno di merda puzzolente, ma nessuno ci farebbe più caso. A nessuno darebbe più noia il puzzo dell'altro.
Cantanti, politici, opinionisti, gente dello spettacolo, giornalisti, preti, senza il minimo pudore si dichiaravano "simpatizzanti" di questo modo di fare, e quindi simpatizzanti della violenza del più forte contro il più debole. Simpatizzanti del nazismo di Chrisi Avghi. Un mantra che veniva ripetuto ogni giorno e che stava pericolosamente entrando nella testa della gente, dei ragazzi. Nelle scuole i giovani stavano in molti credendo a questo eroismo marcio, della bandiera, della nazione, dell'identità cristiano ortodossa e quindi la caccia allo straniero, al diverso da cui ci si deve difendere. 
Il nazional-nazismo di Chrisi Avghi ha dato alla parte peggiore della società l'occasione di sentirsi "i migliori", le persone elette. Tutti coloro che per una vita sono stati mediocri, frustrati, sfigati, ottusi e limitati nei ragionamenti, con Chrisi Avghi si sentivano importanti, intelligenti, accettati. Potevano esprimersi con ragionamenti che non necessitavano di grande sforzo intellettivo. Bastava liberare la parte peggiore di se stessi, l'istinto più meschino. 
Chrisi Avghi non è un partito di soli picchiatori, di gente ritardata che si veste come dei soldati e che in gruppo va ad uccidere gli stranieri. La maggioranza dei votanti di questo partito sono gente "normale", vestita normale, gente che incontri tutti i giorni e che fa un lavoro normale, un maestro, un impiegato del comune, un netturbino, un avvocato, una casalinga, un commerciante ecc.. Si nascondano dietro questa normalità per votare un partito nazista. Se hai perso ogni vergogna, ogni rispetto per la dignità umana, essere di Chrisi Avghi è facile e soprattutto non costa niente. Dicono che lo fanno per la Grecia, per salvarla dai politici corrotti, disonesti che hanno permesso che il paese finisse così in basso economicamente e moralmente. Perché al contrario di questi traditori della patria, loro, solo loro sono i puri. I giusti.
Chi fa parte dell'organico di Chrisi Avghi, fino ad oggi, sapeva che poteva contare sull'intoccabilità. Poteva fare tutto ciò che voleva senza rischiare niente. Per anni sono andati indisturbati a picchiare, ad uccidere. Mai un arresto. Era ovvio, era evidente che la polizia stava con questa gente. Ne condivideva le finalità e le modalità. 
In questo incubo durato anni le cose funzionavano alla rovescia. Se un cittadino si rivolgeva alla polizia per denunciare una violenza da parte dei nazisti di Chrisi Avghi veniva insultato, in alcuni casi malmenato e arrestato. Perché secondo questa logica perversa, la violenza dei militanti di questo partito era come un'etichetta. Se su di te era stata apposta questa etichetta vuol dire che fai parte del nemico da combattere, che sei dall'altra fazione, che sei anarchico, comunista, antifascista, straniero, omosessuale, solidale con il più debole o sognatore di un mondo diverso da questo, dove c'è spazio per tutti e per tutte le culture diverse dalla tua. E questo bastava per essere puniti, per farti rimpiangere di avere un cervello. Sono centinaia i casi in cui la polizia si è comportata tale e quale ai fascisti. Ma questo non veniva visto, non veniva creduto.
Pensare ed esprimersi non era vietato, siamo ed eravamo in democrazia, ma stava diventando diciamo fortemente sconsigliato.
Si poteva ovviamente dire la propria opinione, ma a bassa voce, stando un po' attenti. Come nell'epoca della dittatura, c'era il rischio di essere sentiti dalla persona sbagliata, dalla classica persona "normale" che avrebbe potuto anche segnalarti ai picchiatori nazisti.
Fare arte e cultura era diventato un po' pericoloso, era pericoloso alimentare un immaginario diverso da quello dominante. Insegnare aprendo ad altre interpretazioni, proporre qualcosa diverso dal pensiero dominante era un po' pericoloso. Molti sono stati i casi di insegnati minacciati e spettacoli teatrali interrotti dal fanatismo fascista.
Sembrava di vivere in un romanzo di Kafka dove la realtà è allucinazione e l'incubo non finisce con il risveglio. Loro, i fascisti "normali" non erano tanti. Meno di noi. Ma sembravano fortissimi fino a quando sono rimasti intoccabili. Avevano dalla loro parte la polizia, i tribunali, i giudici. Si sentivano la parte giusta della società.
Purtroppo c'è voluta la perdita di un'altra vita e un arresto quasi casuale,  e tutto improvvisamente è cambiato. Queste due cose hanno obbligato il governo a cambiare volontà politica. Coloro che sembravano agli occhi delle persone "normali" e naziste i salvatori del paese si sono tutto ad un tratto rivelati la cosa più putrida. Sono bastati due giorni di indagini per "scoprire" che il partito nazista Chrisi Avghi è un associazione a delinquere, che sfruttava i commercianti estorcendoli il "pizzo", che lavava i soldi sporchi, che commerciava in armi, che guadagnava sulle raccolte di vestiario destinate "solo ai poveri greci" organizzando un commercio con gli immigrati, che percepivano uno stipendio per uccidere, torturare, provocare dolore a persone indifese. La loro ideologia malata e meschina non era che un piccolo paravento.
In questo paese dove il ridicolo va a braccetto con il tragico è tutto e il contrario di tutto possono succedere da un momento all'altro, è bastato un soffio, una scurreggetta per distruggere il partito Chrisi Avghi. Decine di arresti hanno colto i vertici del partito nell'incredulità, non se lo aspettavano. E' stato facile trovare le armi nelle sedi di Chrisi Avghi, è bastato volerle trovare. Anche lo stesso Michaloliakos presidente di questa associazione a delinquere si è fatto trovare con due pistole ed un fucile in casa e con 43.000 euro in contanti probabilmente frutto dei loro loschi affari. Adesso verranno aperti i conti correnti, vogliono sapere da dove arrivavano i soldi nelle casse di quel partito che adesso fa schifo a tutti. Sono stati arrestati dei poliziotti che fino al giorno prima erano apertamente e spudoratamente dei banditi amici dei nazisti. E mentre i vertici del partito, umiliati dalle manette, venivano portati in tribunale, a sostenerli solo un gruppo minuscolo e frastornato di militanti del partito. Senza quell'arroganza e quello "tsabukas" che tanto piaceva alla gente "normale".
Oggi sto bene, è stata una bella giornata. L'incubo c'è ancora, non si è dissolto. Ma non lo vivo più io, lo vivono loro.



Sopravvivere in Grecia, cronaca di una crisi


sabato 28 settembre 2013

Terza guerra mondiale: siamo all'atto finale e nessuno ne parla

Di Alessandro De Angelis. Silente ed occultata da tutti i mass media, la terza guerra mondiale è entrata nella fase conclusiva. Un tempo, le guerre si combattevano tra stati con armi sovvenzionate dai banchieri, che prestavano il denaro a tutti gli stati in guerra affinché si indebitassero con loro. Oggi, hanno affilato le loro armi prendendo il controllo di tutti gli stati – e quindi dei popoli – grazie al tradimento dei politici a loro asserviti. Vediamo se è vero e, in tal caso, come ci sono riusciti.


Prima degli accordi di Bretton Woods, le banche degli stati dovevano avere una quantità di oro nei loro forzieri pari al denaro che stampavano. Succedeva, però, che esse stampavano più denaro rispetto al controvalore in oro che possedevano. Perciò nel 1944 si decise che solamente il dollaro dovesse avere la controvertibilità in oro e le altre monete potessero essere scambiate con il dollaro che faceva da garante. Gli USA invece stamparono quasi 90 miliardi di dollari, creando un'inflazione globale, senza avere il controvalore in oro. Così, quando l'URSS e la Cina restituirono i dollari agli Usa chiedendo in cambio l'oro, costrinsero il presidente Nixon, il 15 agosto 1971, a far cadere la convertibilità del dollaro con l'oro, facendo sì che la moneta perdesse il suo effettivo valore ed il suo reale valore diventò indotto dalla sottomissione degli stati – e quindi delle persone – ad accettarlo come moneta di scambio per i beni e i servizi che le persone producevano. Nel 1971, il nostro debito pubblico era di 16 miliardi e 145 milioni milioni di euro, ma quel debito, nella realtà, non esisteva, in quanto la Banca d'Italia era, come previsto dall'articolo 3 del suo statuto, un ente di diritto pubblico a maggioranza pubblica, cioè dello stato, che poteva stampare così la moneta a suo piacimento, ripagando in questo modo i debiti che contraeva. A questo punto avviene il tradimento e, in barba alla costituzione italiana, inizia la cessione ad enti privati delle quote di Banca d'Italia, che verrà forzatamente legalizzata grazie al tradimento dei politici, verificatosi nel 1992 con la legge 35/1992 dal Ministro del Tesoro Guido Carli, ex governatore della banca in questione (quando si dice il caso!).
Ma procediamo con ordine. Dieci anni prima di questo tradimento, il Ministro del Tesoro Andreatta ed il governatore della Banca d'Italia Ciampi tolsero l'OBBLIGO alla banca di acquistare tutti i titoli di stato che venivano emessi e quindi di finanziare il debito pubblico, che passò così in soli dieci anni da 142 miliardi (dai 16 miliardi del 1971, perché lo stato finanziava la crescita attraverso l'emissione dei titoli) a ben 850 miliardi di debito – questa volta reale, in quanto contratto verso altri istituti bancari privati.
Nel 1992, solo il 5% delle quote di Banca d'Italia era rimasto di proprietà dello stato, mentre il restante 95% era andato in mano a banche private quali Comit, Credito Italiano e Banco di Roma. Gli acquirenti autorizzati a comprare i titoli di stato erano banche commerciali primarie ed istituzioni finanziarie private quali IMI, Monte dei Paschi, Unicredit, Goldman Sachs, Merryl Linch. Il gioco era fatto: in pochi anni il debito – ad oggi – ha superato i 2040 miliardi di euro, grazie al tradimento dei politici che iniziarono in maniera concertata con i banchieri a svendere il patrimonio dello stato e dei cittadini a prezzi da saldo e, non contenti ancora, legalizzarono, con l'ennesimo tradimento verso il popolo, la privatizzazione della Banca d'Italia, grazie al governo Prodi che, il 16.12.2006, modificò lo statuto della banca all'articolo 3, facendo sì che essa non fosse più un ente di diritto pubblico, come dovrebbe essere in uno stato democratico. Ma non è finita qui, in quanto in una guerra ci deve essere un vincitore – cioè le famiglie al comando delle banche centrali – ed uno sconfitto – ovvero i popoli dell'Euro-zona sotto la dittatura dell'oligarchia bancaria della BCE (banca privata) e della Commissione Europea, che ha potere decisionale sulle politiche sociali degli stati, mentre il parlamento europeo ha solo quello consultivo. Caduta la controvertibilità in oro, il denaro doveva essere non più addebitato ai cittadini, ma accreditato, in quanto esso è la misura del valore dei beni e servizi che noi cittadini produciamo e non certo dei parassiti banchieri che ci prestano la moneta a debito e che ora decidono le politiche sociali degli stati grazie al collaborazionismo dei politici loro asserviti. Questa moneta creata dal nulla viene trasferita dalla BCE alle grandi banche commerciali private che poi le prestano agli stati ad altissimi interessi, generando un debito pubblico inesigibile perché frutto di una frode poi legalizzata.
Ora dal 2012 gli stati non potranno più decidere quanto spendere e in cosa grazie ai trattati del Fiscal Compact e del MES, o fondo salva stati, che è in realtà un istituto di speculazione finanziaria pronto a requisire gli ultimi beni patrimoniali del nostro già povero stato – beni demaniali e forestali e servizi locali di pubblico interesse. In Grecia hanno cominciato ad arrestare chi non ha la possibilità di pagare le tasse, portando i cittadini in campi militari in dismissione. Tra non molto la stessa sorte toccherà all'Italia. La terza guerra mondiale sta ormai per finire: la nostra ultima possibilità è che il Movimento5Stelle inizi a mandare alle trasmissioni pubbliche i suoi deputati a parlare della truffa del debito pubblico ed inserisca, come non fatto nel programma delle scorse elezioni, 1) la sovranità monetaria, 2) la nazionalizzazione della Banca d'Italia, 3) l'uscita dall'Euro e 4) l'inesigibilità del debito pubblico frutto di una frode legalizzata, altrimenti vuol dire che anche Grillo è stato messo in campo dai gestori del vero potere delle banche, per far sì che quella parte dell'elettorato che non sarebbe andata a votare portasse gli astensionisti a superare il 50%, di modo che gli italiani non si riconoscessero più nelle deleghe sociali verso i politici che ci hanno tradito. Ma siamo sicuri, o almeno vogliamo sperare, che di certo non sarà così.

N.B. – il popolo italiano ringrazia il governo Letta e il ministro Saccomanno per averci ricordato che non ci sono le risorse – ovvero il denaro – per non alzare l’aliquota dell’IVA, scordandosi furbescamente di dire che anche quest’anno sono stati sottratti al popolo, sottoforma di tassazione forzata, ben 90 miliardi di euro per pagare il debito derivante dal tradimento di averci venduto la sovranità monetaria ed altri 50,6 miliardi di euro con il MES, per un totale di oltre 140 miliardi, a fronte dei miseri 2 miliardi che occorrono per non alzare l’aliquota IVA. La storia ci insegna che, alla fine, ogni dittatura è destinata a cadere. Aiutateci quindi a divulgare questo articolo.

Destituire il governo e il Presidente della Democrazia. Questo il piano di un gruppo di militari.

http://sopravvivereingrecia.blogspot.se/
Questa notte c'è stata una riunione straordinaria del Άρειος Πάγος ovvero  la Corte Suprema Greca, convocata d'urgenza a seguito di un documento apparso sul sito del Gruppo dei Riservisti delle Forze Speciali Κοινότητας Εφέδρων Ειδικών Δυνάμεων (Κ.Ε.Ε.Δ.).
Il documento in questione, suddiviso in vari punti programmatici, ha destato l'allarme e la mobilitazione della Corte Suprema Greca in quanto in uno dei punti principali si inneggia al rovesciamento del governo e alla destituzione del Presidente della Repubblica.
Come si legge nel documento in questione, l'obiettivo primario a cui fa riferimento il gruppo di ufficiali è: La difesa del nostro paese e l'attuazione dell'articolo 120 della costituzione. (Ricordo che già Michaloliakos, presidente del partito Chrisi Avghi, ne aveva fatto riferimento giorni fa) in questo articolo si sancisce che: il rispetto della costituzione, delle leggi e della patria è un dovere di tutti i greci e tutti i greci sono chiamati a difenderla con tutti i mezzi.
Il documento, che è suddiviso in 15 punti, continua motivando la destituzione di governo e della Presidenza della Repubblica con argomenti di carattere economico. La maggior parte di essi sono riferite alle leggi del "memorandum" imposto dalla Troika e applicate dal governo che di fatto privano il paese delle sue strutture fondamentali.




Al primo punto del documento si inneggia al rovesciamento del governo che sta privando il popolo di lavoro, sanità, istruzione, giustizia, sicurezza, andando contro alla Costituzione.
Il secondo indica come e chi deve prendere la guida del paese. Un governo di emergenza nazionale con a capo il presidente della Corte Suprema, composto da personalità di rilievo fuori dalla scena politica e con la partecipazione dell'Accademia di Atene.
Al terzo punto c'è la sospensione immediata dell'applicazione del "memorandum" e l'allontanamento dai posti decisionali di tutti i politici che hanno concorso alla catastrofe del paese.
Quarto punto: La formazione di una commissione di esame composta da alti giudici per individuare i responsabili della rovina economica della Grecia e di un tribunale costituzionale.
Quinto: Immediata sospensione dei licenziamenti statali.
Sesto: Sospensione di ulteriori imposte per le familiare con reddito fino a 25.000 €
Settimo: Sospensione delle aste e dei crediti alle banche fino al completamento della procedura esaminatrice delle responsabilità delle banche.
Otto: Denuncia del "debito odioso"  (ΕΠΑΧΘΕΣ ΧΡΕΟΣ)
Nove: Divieto di vendita dei beni pubblici e in specifico le industrie legate alla difesa.
Dieci: Sequestro diretto di tutte le attività commerciali, industrie, uffici etc..tedesche sul suolo greco fino al completo pagamento dei debiti di guerra da parte della Germania.
Undici: Eliminare la legge sull'Immunità Parlamentare, tutti i greci sono uguali davanti alla legge.
Dodici: Indagare e controllare il patrimonio economico di tutti coloro che ricoprono cariche pubbliche, per scoprire eventuali arricchimenti illeciti.
Tredici: Immediato controllo sulla legalità delle licenze delle emittenti televisive private,  e relativi pagamenti dei compensi dovuti allo stato.
Quattordici: La difesa dei confini nazionali in Egeo, Epiro, Macedonia, Tracia e Cipro dalle minacce degli stati confinanti e la repressione di tutti i gruppi legati a paesi esteri che fanno un azione nell'interno del paese.
Quindici: Espulsione di tutti gli immigrati clandestini e divieto di esportazione di capitali all'estero, oltre il 20% del reddito imponibile.
Il punto quindici si completa con altre tre specifiche dove si chiede che il Presidente della Repubblica si faccia da parte per facilitare l'applicazione di detto programma da parte delle forze armate. Tutto questo sotto la vigilanza e la garanzia di polizia e dell'esercito.



Come potete capire, la situazione in Grecia è piuttosto grave e confusa. Il governo fa talmente schifo che un gruppo di militari inneggia a destituirlo con un programma sovversivo che per molti punti sembra di sinistra. Ironicamente, potrei dire che dimostrano una sensibilità per i problemi sociali del paese maggiore del governo in carica. Ovviamente di sinistra non sono. In molti punti del programma traspare l'odio razziale e la maniacale fobia dell'invasione dei confini di stato da parte dei paesi vicini. Nel proclama c'è un richiamo alla persecuzione delle minoranze religiose come i musulmani della Tracia (accusati dai nazionalisti di essere alleati dei turchi).



Appare ovvio che Chrisi Avghi è stata coltivata per anni, lasciando che si mischiasse alle istituzioni armate dello stato. Probabilmente sarebbe stata usata in caso di una vittoria della sinistra alle elezioni, come la “Gladio”, l'associazione eversiva parastatale italiana creata per entrare in azione in caso di vittoria del P.C.I. alle elezioni. Questo non è successo, al governo c'è andata Nea Dimokratia. Ovviamente, il primo ministro Samaras, non solo non ha fatto niente per fermare la crescita del fenomeno nazista, ma ha lasciato molti esponenti del proprio partito liberi di esprimersi a favore di una possibile collaborazione con Chrisi Avghi. Molte dichiarazioni sentite in questi ultimi mesi miravano infatti a “sdoganare” questo partito di nazisti e a farlo passare per un partito di “gente normale”. Addirittura, guardando i dibattiti televisivi, l’impressione era che ai politici del governo non piacesse il modo con cui venivano dette le cose da Chrisi Avghi, ma che non ci fosse una vera contrarietà sui contenuti.



Dopo l'omicidio di Pavlos Fissas e a seguito di una serie di rivelazioni pubbliche di militanti di Chrisi Avghi uscite sui giornali, questo partito ha iniziato ad assumere le sembianze di ciò che realmente è: una associazione a delinquere foraggiata con soldi pubblici e con soldi privati provenienti in maggioranza dagli armatori greci.
Le indagini stanno pian piano facendo luce sui retroscena dell'omicidio di Pavlos Fissas, l'assassino sarebbe stato convocato ad uccidere da esponenti di Chrisi Avghi collocati in alto nella gerarchia. Sempre secondo attendibili rivelazioni, questo assassinio, che all'inizio sembrava uno dei tanti, era invece stato programmato e pianificato. Perché?
Probabilmente il parastato, la polizia, l'esercito, e il partito Chrisi Avghi si aspettavano un'altra reazione a questo assassinio. Si aspettavano un'insurrezione popolare come quella che ci fu anni fa a seguito dell'assassinio del giovane Alexis Grigoropoulos, con giorni di manifestazione e chaos in tutta Atene. A quel momento sarebbe entrato in azione il parastato di Chrisi Avghi che insieme a polizia ed esercito avrebbe piegato la sinistra e ristabilito l'ordine davanti all'opinione pubblica del "popolino".
Analizzando il comportamento brutale della polizia nelle manifestazioni antifascisce in seguito all'assassinio di Fissas appare chiaro che la tendenza a far esplodere la rivolta era chiara ed organizzata.
L'arresto dell'assassino Giorgos Roupakias da parte della poliziotta, appare come imprevisto, sembra aver scombinato i loro piani eversivi. Improvvisamente l’opinione pubblica scopre che Chrisi Avghi ha nel suo organico degli assassini stipendiati.
A questo punto, il governo Samaras, messo alle strette, sotto pressione internazionale e spaventato dalla perdita di controllo sul fenomeno dei nazional-nazisti ha deciso di fare quelle cose elementari che avrebbe dovuto fare già da anni per mantenere la democrazia. Una serie di indagini sono partite per accertare le relazioni tra polizia e nazismo. Queste indagini hanno portato immediatamente alle dimissioni di dirigenti di polizia. Il governo, tutto ad un tratto, si è accorto che i militanti di Chrisi Avghi venivano addestrati all'uso delle armi e alle tecniche di combattimento da ufficiali dell'esercito anche all'interno dei campi militari dello stato greco.
Queste sono solo alcuni degli elementi che sono emersi pubblicamente, ma di fatto, ciò che stava succedendo era palese per tutti. Non veniva semplicemente visto da chi doveva vedere e i membri della polizia e dell'esercito simpatizzanti di Chrisi Avghi si muovevano nelle istituzioni con la naturalezza e la tranquillità di chi è sicuro di poter contare sull'impunità più assoluta.
Chrisi Avghi sentendosi tradita dal governo, fino ad oggi il suo più grande alleato, e spiazzata dal fiume di rivelazioni e confessioni di suoi ex-militanti, ha chiamato a raccolta il "nocciolo duro" promettendo "qualcosa di eclatante" nei prossimi giorni. Tutto ciò non lascia sperare niente di buono, specie se pensiamo che i militanti di questo partito hanno armi a volontà e possono contare su ampi settori della polizia e dell'esercito. Oggi è uscito il documento eversivo redatto da un gruppo di militari. Cosa ancora dobbiamo aspettarci  ? Come spesso succede qui in Grecia, il tragico va a braccetto con il ridicolo e tutto si muove in uno scenario grottesco e pericoloso, dove a farne le spese sono i più deboli. 

venerdì 27 settembre 2013

Climate scientist warns of impending global-cooling crisis

Contrary to the so-called “consensus,” the planet’s climate is not warming, saysDavid Archibald, an Australian scientist and visiting fellow at the The Institute of World Politics (IWP) in Washington, D.C.
“The temperature of the planet is the same as it was 30 years ago,” said Archibald. “The IPCC models have failed.”
While temperatures have increased less than one degree Celsius (yes, less than 1 degree) in the last 150 years, that rise is unremarkable compared to previous increases in earth’s history, said Archibald on Wednesday. That rise came about because “the Sun was more active in the second half of the 20th century than it had been in the previous 8,000 years.”
Even with the higher solar activity, that small amount of warming is nothing new.
Temperature spikes have occurred for hundreds of thousands of years and were slightly higher in the Roman Empire and Medieval periods, according to a Swedish study and data from ice cores in Vostok, Antarctica, said Archibald.
In fact, it has been warmer than today for MOST of the past 10,000 years, says Dr. Don Easterbrook, Professor of Geology at Western Washington University.

Easterbrook-Natural_global_warming
Created by Cuffy and Clow in 1997, and based on Greenland ice core records, this chart shows global temperatures for the past 15,000 years.

Sometimes severe cooling comes out of the blue
Now, solar activity suggests that global temperatures will fall 2 to 3 degrees Celsius by 2040, said Archibald. “And sometimes severe cooling comes out of the blue.”
That could wreak havoc on the world’s food supply by potentially reducing global grain production by 400 million tonnes—mirroring the skyrocketing crop costs and 200,000 European deaths sparked by the 1816 eruption of Mt. Tambora in Indonesia.
See slides from Archibald’s presentation here.
Thanks to Ron de Haan for this link
Archibald, who is credited as the first scientist to develop a method for using solar sunspot cycles to predict temperatures, also predicts that “sea level will start falling again.”
Where will that moisture go? It will start accumulating on land as ice, just as I have been predicting.

http://iceagenow.info/2013/09/climate-scientist-warns-impending-global-cooling-crisis/